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TwitMix Consiglia – Ghostchildren

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Tuesday, 21 September 2010
Recensioni

Ciao amici!

Benvenuti al nuovo appuntamento con TwitMix Consiglia.

Oggi vogliamo proporvi un gruppo emergente: i Ghostchildren e il loro album New Delhi Grand Hotel.

Corriamo a leggere l’intervista che ci hanno rilasciato in esclusiva.

– Ciao, ragazzi, benvenuti a bordo del TwitMix Project. Il vostro profilo musicale ci ha interessato molto. Il nome della vostra band è Ghostchildren, da cosa è nato?

Il nome viene da un brano degli Smashing Pumpkins “The glass and the ghostchildren”, quando siamo passati dall’inglese all’italiano non abbiamo voluto perdere il nome (anche per dare un maggiore senso di continuità).


– Volete raccontarci un po’ la storia della vostra band?

La band nasce nel Marzo del 2003 da una mia idea insieme ad alcuni compagni di liceo (avevamo 17 anni) tra il 2003 e il 2005 abbiamo effettuato la solita trafila di demotape, effettuato una trentina di concerti, partecipato a diversi festival e contest per band emergenti con ottimi riscontri da parte del pubblico e delle varie giurie. Nel 2006 firmiamo con un’etichetta romana (Noiselectro) per l’uscita del primo album ufficiale “Vaga decadenza” (uscito nel mese di dicembre), a fine 2007 con la chiusura della nostra precedente etichetta, firmiamo con Nomadism, una delle realtà più belle del panorama indipendente, con loro abbiamo realizzato due Album “New Delhi Grand Hotel” (uscito a Marzo del 2009) e “IL DIVO” (in uscita a fine 2010).

– Come definite il genere del vostro gruppo?

Eh! questa è una bella domanda, qualcuno ci etichetta come una band che fa alternative rock, sbirciando su wikipedia mi sono divertito a trovare i generi più disparati: progressive pop, post glam art pop, insomma non pensavo di aver inventato tutti questi generi :)

Ad ogni modo fa piacere leggere cose del genere anche perché abbiamo sempre puntato a tirar fuori  tempi dispari, contaminazioni e sonorità bizzarre con lo scopo di trovar fuori una sorta di pop-rock o di “forma canzone” arricchita da qualche elemento nuovo e personale.

-New Delhi Grand Hotel è il titolo del vostro album. Come mai questo titolo?

Il titolo nasce come una provocazione: il mondo orientale ha sempre avuto una certa ascendenza su di noi, ma ci sembrava banale omaggiare la Cina nel periodo di “Pechino 2008” (il titolo è stato scelta a Giugno 2008 ndr)

La copertina del vostro LP, che contiene ben 10 canzoni, rievoca l’India ed Andy Warhol. A questo punto quali sonorità devono aspettarsi i nostri TwitMixers? Qualcosa che omaggi il ricordo di The Velvet Underground, di cui era manger lo stesso Warhol?

Tra le nostre band di riferimento ci sono senz’altro il VU in particolare quelli del primo album, ma all’interno di New Delhi Grand Hotel abbiamo messo in risalto la nostra componente New Wave.

E’ un disco ricco di contraddizioni, da un lato ci sono atmosfere molto scure accompagnate però da testi ironici.

– Ascoltando le vostre canzoni, si viene subito rapiti dagli intro, che possono sembrare degli stargates, che conducono gli ascoltatori attraverso sentieri dalle atmosfere sempre diverse. Che ruolo ricoprono essi nelle vostre canzoni?

In tutti i nostri brani gli intro come le parti cantate hanno l’obiettivo di convergere in un’unica direzione, quello di essere il più possibile evocative trasmettendo sensazioni profonde a chi ci ascolta.

– La vostra città è Roma. Cosa c’è di metropolitano nelle vostre canzoni?

Anche in questo siamo un po’ atipici, di romano abbiamo l’ironia, il vivere alcune situazioni con leggerezza, ma di metropolitano abbiamo ben poco.

– Nel vostro passato c’è Vaga decadenza, cosa intendete trasmettere con tale titolo? C’è un riferimento letterario o si riferisce ad una semplice constatazione sociale?

E’ un puro riferimento letterario, sono stato e sono tutt’ora un fervido ammiratore della “scapigliatura” milanese  e del “maledettismo” francese.

– Cos’è cambiato da Vaga decadenza a New Delhi Grand Hotel?

Sono cambiate tante cose: Vaga Decadenza è un disco ambizioso, eclettico, estremo, violento, pieno di provocazioni, come disco d’esordio è stato perfetto perché molto istintivo e viscerale, un disco dal forte impatto, ha avuto un grosso successo di pubblico (sold out in meno di un mese) e di critica, nonostante non sia un disco molto orecchiabile.

New Delhi Grand Hotel è il disco meno “facile” della nostra carriera. Lo definirei un disco di  non-transizione: era necessario tirar fuori un disco complementare al primo, quindi abbiamo sacrificato un po’ di stravaganza a favore di un’apertura maggiore verso la “forma canzone” più tradizionale, melodie più orecchiabili e una struttura più lineare dei brani. Apparentemente può sembrare un disco più “manierista” ma riesce comunque ad avere una forte personalità, seppur meno marcata rispetto al disco precedente.

Le lyrics delle vostre canzoni sono spesso poetiche ma a volte criptiche e si prestano a numerose interpretazioni. è intenzionale lasciare all’ascoltatore libertà interpretativa?

Certamente, è bello vedere come ognuno di noi percepisca in maniera differente un determinato sentore o stato d’animo. Questo tipo di “processo” è stato perfettamente riprodotto nella stesura dei testi.

– Nel vostro repertorio c’è una canzone a cui siete particolarmente legati? Se sì perché?

Beh! Del primo disco “Livida” è stato il nostro primo successo ed è stato il primo brano ad aver scatenato scene di pogo durante i nostri concerti quindi siamo affezionati a quel brano però non abbiamo particolari preferenze, abbiamo la tendenza a cambiare spesso i brani da eseguire durante i concerti.

– Presto pubblicherete il vostro terzo album Il Divo. Qualche curiosità in anteprima?

E’ il nostro disco migliore! È il disco della “sintesi”, volendo utilizzare un termine Hegeliano. Può sembrare banale dirlo ma è il disco che racchiude gli elementi migliori dei due dischi precedenti arricchiti da una maggiore maturità e consapevolezza: conterrà più tracce (credo 14 o 15), avrà melodie orecchiabili contaminate da sonorità e ritmiche originali e tutt’altro che prevedibili.

Com’è il contatto col vostro pubblico? Cosa provate nel momento in cui, durante una serata, dovete diffondere il vostro messaggio musicale?

Io personalmente sento un po’ l’emozione, soprattutto durante i primi due o tre brani, ma superata quella fase provo a godermi nella maniera più serena la nostra performance live. Abbiamo un contatto con il pubblico piuttosto diretto, anche dopo i live ci capita di essere fermati da ragazzi e restare a scherzare con loro per il resto della nottata.

– Siete rimasti particolarmente affezionati a un luogo in cui avete fatto un concerto?

Ricordo una data a Vasto (CH) di qualche anno fa, allora ci capitava molto raramente di uscire dal Lazio, in cui trovammo un pubblico, anche se non copiosissimo, piuttosto affettuoso, infatti ci capita spesso di ritornare a suonare da quelle parti.

Ricordo con affetto anche una data a Ferrara per un contest discografico: il nostro batterista (Marco) mi convinse a bere qualche birra con lui (reggo pochissimo gli alcolici). Mi presentai sul palco piuttosto brillo ma la cosa evidentemente funzionò bene visto che uscimmo vincitori dal contest.

– Ora vi chiedo di indicare ai nostri TwitMixers tre valide ragioni affinché possano essere incuriositi ed invogliati a seguirvi musicalmente.

Tre sarebbero poche… scherzi a parte siamo un gruppo di ragazzi molto giovani ma con molta gavetta che fanno musica in maniera spontanea, artigianale, con molta personalità ed originalità.

Sono previsti dei concerti? Se sì quando e dove i nostri TwitMixers potranno venire ad ascoltarvi?

Siamo ultimando le registrazioni del nuovo album e torneremo in tour dopo la sua uscita in modo da svolgere un’intensa attività promozionale fondamentale per far conoscere il disco e la nostra band.

Ragazzi, grazie mille per averci fatto conoscere la vostra musica! Stay TweetTuned

Grazie a voi! a presto!!

I Ghostchildren vi aspettano qui

Per acquistare la loro musica avete diverse alternative:

Distribuzione fisica

Distribuzione digitale 1

Distribuzione digitale 2

Amici, speriamo che oggi per voi sia iniziato un lungo viaggio in compagnia di questo singolare gruppo emergente!

STAY TWEETTUNED

© 2010, Antonella Corsetti. All rights reserved.

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