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I Decò, “Il mondo da qui” nuovo video

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Wednesday, 12 January 2011
Recensioni

I Decò presentano il loro nuovo video: Il mondo da qui

I Decò tornano a trovarci sul TwitMix Project, questa volta per presentare il loro nuovo video: Il mondo da qui, tratto dall’album La stanza dei colori.

Andiamo subito a leggere l’intervista che ci hanno rilasciato e a vedere il loro raffinato video, ormai in programmazione su tutti i migliori canali musicali.

Ciao Ragazzi, benvenuti sul TwitMix Project! I nostri lettori vi conoscono grazie alla recensione che abbiamo fatto al vostro album La stanza dei colori.

Abbiamo scelto il vostro profilo musicale perché siete una band davvero innovativa per il panorama musicale italiano. Qual è il segreto che si nasconde dietro alla vostra originalità?
Non credo che si nasconda un segreto ma semplicemente la voglia di fare le cose mettendocela tutta con un grande senso di autocritica.

Volete raccontare proprio voi ai nostri lettori il significato di Decò?

La parola Decò arriva dal termine francese art-decò che è un movimento artistico nato in Francia nei primi del ‘900 che influenzò soprattutto l’architettura, le arti visive e la moda.

Abbiamo recensito il vostro album, cercando di captare dalle note in esso racchiuse il vero significato del titolo. Cos’è davvero per voi La stanza dei colori?
La stanza dei colori è quel luogo virtuale dell’anima dove conservare le proprie emozioni, i propri sogni e tutto ciò che ci trasmette energia per vivere la vita. Inoltre il titolo “La
stanza dei colori” viene dal fatto che la figura del musicista è assolutamente accostabile a quella di un pittore.
Il musicista utilizza uno spartito bianco ed una tastiera di un pianoforte mentre un pittore una tela bianca ed una tavolozza di colori. Attraverso questi semplici “mezzi” ognuno di essi può esprimere ciò che vuole e caratterizzare la propria arte.

State promuovendo nelle radio di tutta Italia il nuovo singolo Il mondo da qui, in rotazione radiofonica dall’8 ottobre 2010. Vi ritenete soddisfatti della risposta del pubblico?
Dobbiamo davvero ringraziare le tantissime persone che ci stanno seguendo e che quotidianamente ci scrivono e ci fanno sentire il loro calore. Man mano che passa il tempo vediamo che sono sempre di più e questo ci gratifica molto.

Il 27 dicembre scorso è uscito il video del vostro nuovo singolo, volete condividere con noi la storia della sua realizzazione?
Per questo pezzo già da subito avevamo le idee chiare su cosa volevamo e le abbiamo sviluppate assiemme al regista Nicola Dalla Vecchia “Il mondo da qui” è un pezzo dalle tinte autunnali con un testo piuttosto intimo, dedicato a tutti i sognatori, che parla di come sia importante avere e coltivare proprie aspirazioni e propri obiettivi sempre e comunque nonostante le mille “distrazioni” che questa società molto spesso ci propina. Volevamo perciò un video che racchiudesse in sè queste atmosfere, proprio come il brano a cui si è ispirato. A nostro giudizio è risultato un video dai tratti essenziali ed eleganti, incentrato tutto sulla performance live della band in una cornice atemporale e teatrale con cenni stilistici che parlano di effimero ed illuminazione. Per questo grande rilievo abbimo dato anche alla strumentazione utilizzata, come il pianoforte utilizzato durante le riprese, lo stesso suonato durante la registrazione della canzone in studio. Si tratta di un Morley, nota marca di clavicembali londinese, uno di quattro esemplari esistenti al mondo, costruito attorno al 1930 riprendendo modelli del secolo antecedente

Abbiamo avuto modo di apprezzare la presenza di un Morley, uno strumento considerato magico dagli intenditori. Qual è la ragione di questa scelta?
Come ti ho già accennato prima questo è lo strumento che abbiamo utilizzato anche in studio per la sua timbrica “magica” ed essendo anche particolare come forma lo abbiamo sfruttato anche nel video. La caratteristica che lo rende unico è la cordiera tipica di un pianoforte a coda che anziché essere posta orizzontalmente è disposta verticalmente. Il risultato e quindi un binomio fra un pianoforte a coda nella parte posteriore e verticale in quella anteriore.

Cos’è per voi la musica? Ricordate il momento in cui siete venuti in contatto per la prima volta?
Per noi la musica è soprattutto passione che poi si è trasformata in un mestiere. Siamo entrati in contatto grazie ad una tradizione famigliare in quanto nostro padre suonava il clarino ed è stato lui che a piccoli passi ci ha avvicinato alla musica portandoci ad ascoltare da bambini diversi concerti ,in particolare, di musica classica. Da lì è nato il desiderio di imparare a suonare degli strumenti e quindi abbiamo iniziato a predere lezioni di pianoforte (Marco) e di chitarra (Matteo) per diversi anni.

Quali artisti del presente e del passato hanno stimolato la vostra sensibilità creativa, influendo positivamente sul vostro fare musica?
Avendo compiuto i trent’anni e quindi appartenendo a quella che Jack Kerouac definiva la “x generation” le nostre influenze musicali appartengono decisamente agli anni ’80. Abbiamo avuto il privilegio di ascoltare e di vivere delle realtà musicali che purtroppo le generazioni di oggi non hanno. Siamo stati influenzati dal new romantic degli Ultravox, Duran Duran, Soft Cell, Simple Minds, al dark dei Cure e dei Cult, alla psichedelica dei Pink Floyd. Altre due bands inglesi sono state fondamentali per noi: i Dire Straits ed i Police.

Sono previste delle date per un vostro tour Live, magari estivo, dove i nostri TwitMixers potranno vedervi esibire dal vivo?
Sicuramente nel 2011 ci saranno delle belle sorprese per quanto riguarda il live che non mancheremo di comunicarvi appena saranno definite.

Grazie, ragazzi, alla prossima avventura col TwitMix Project!
Grazie a voi ed un abbraccio a tutti gli amici di TwitMix Project dai Decò!

#STAYTWEETTUNED

© 2011, Antonella Corsetti. All rights reserved.

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