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The Rocky Horror Picture Show

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Tuesday, 19 April 2011
Recensioni

The Rocky Horror Show

E’ il 1973 quando lo spettacolo di Richard O’Brien, The Rocky Horror Show, sbarca nei teatri.
Nel 1975 l’uscita del film musical The Rocky Horror Picture Show, al quale lo stesso O’Brien partecipa nel ruolo del misterioso servitore Riff Raff.
Ma andiamo con calma. Partiamo dal principio.

Il film si apre con una coppia di castissimi fidanzati, Janet Weiss e Brad Majors, che nell’enfasi di un matrimonio decidono di fidanzarsi a ritmo di una travolgente “Dammit Janet”, divertente dichiarazione d’amore.
I due neofidanzati decidono di intraprendere un viaggio per andare a trovare il loro professore universitario quando si trovano bloccati in un bosco nel bel mezzo di un temporale.
Decidono quindi di chiedere aiuto bussando al portone di un sinistro castello.
Accolti da un inquietante coppia di domestici, Riff Raff e Magenta, vengono catapultati nella vorticosa festa dei Transilvani, eccentrici invitati del Dr. Frank-n-Furter. La festa consiste nel famoso ballo del Time Warp (citato anche nella parodia de I Promessi Sposi dal Trio Marchesini, Solenghi, Lopez).

Frank-N-Furter si presenta ai suoi ospiti come un “dolce travestito” (Sweet Transvestite, una delle migliori interpretazioni di Tim Curry).

Uno scienziato alla ricerca totale del piacere, disposto a tutto pur di realizzare il suo progetto e la sua ricerca.
Sarà a colpi di rock che l’eccentrico dottore inizierà i fidanzatini alla trasgressione e li renderà partecipi della nascita della sua creatura, Rocky, l’amante perfetto (come una sorta di Frankestein).

Non riveleremo nient’altro, ma ci limiteremo a dire che il film si conclude con una splendida “Don’t Dream it, Be It” (brano scelto nel 2009 per l’apertura dei Campionati mondiali di nuoto di Roma).

Musica dai toni rock, travolgente, frizzante, condita da un’atmosfera gotica che si alterna al gioco di colori dei corpetti, dei boa di piume.
Si gioca con un’atmosfera sinistra condita di opere d’arte.
Sono infatti numerose quelle che compaiono all’interno del film, fra tutte ricordiamo La Gioconda e La Creazione di Michelangelo.

Ritmi prevalentemente movimentati, sensuali, adatti alla famosissima copertina che raffigura le labbra rosse socchiuse e il tema principale del film, ovvero l’iniziazione alla sessualità e la trasgressione.

E allora bussate al castello del Dr.Frank-N-Furter e scatenatevi anche voi in un Time Warp!

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