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Madonna pubblica il nuovo album: MDNA. Ecco qui la recensione.

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Tuesday, 27 March 2012
News

Madonna pubblica il 26 marzo 2012 il nuovo album: MDNA ed occupa con la versione Deluxe e quella Standard i primi due posti della classifica di iTunes Store.

MDNA (Deluxe Version) - Madonna

Un successo già annunciato, nonostante le immancabili critiche, che non hanno tardato ad arrivare.

Di seguito la recensione del nuovo album della Queen del Pop…

Ho ascoltato per bene il dodicesimo studio album di Madonna e ve ne propongo una recensione accurata.

La versione Deluxe, disponibile anche come preorder su iTunes Store, si presenta con una rosa di ben diciassette inediti, la standard, invece con una di 12 inediti.

Se si ascolta con attenzione MDNA si percepisce che quello che propone Veronica Ciccone è un viaggio attraverso le debolezze dell’uomo e si serve delle più varie sonorità e dei più travolgenti ritmi musicali.

L’album si apre con Girl Gone Wild, secondo singolo, che ha anticipato l’uscita di MDNA. Il brano non colpisce subito, ha bisogno di più di un ascolto per essere apprezzato come merita. Si apre con una specie di confessione, in cui Madonna si rivolge direttamente a Dio, per chiedergli perdono per i propri peccati di lussuria, che saranno al centro delle lyrics. Il beat dance è davvero accattivante. Il video della canzone, a detta di molti “ai limiti della censura”, nei colori B/W fa tornare la mente agli anni di Erotica e di Justify My Love e la stanza in cui sembra essere rinchiusa Madonna ricorda il video di Human Nature.

Madonna – Girl Gone Wild

Segue una canzone davvero interessante Gang Bang in cui Madonna con Orbit sperimenta atmosfere cupe, dal sapore dark. La canzone è ipnotica come una filastrocca e coinvolge con le sonorità elettroniche e il beat martellante, è interessante notare, inoltre, che ha trovato la sua ispirazione nel film di Quentin Tarantino Kill Bill e la si percepisce nel ricorrente ripetersi di Bang Bang, estrapolato dall’omonima canzone, parte integrante della soundtrack, originariamente cantata da Dalida.
I’m Addicted è una traccia che crea un’atmosfera ovattata, la voce di Madonna risulta soffocata dai suoni elettronici, che creano confusione. Non penso che la traccia abbia delle imperfezioni, invece sono portata a credere che l’atmosfera di stordimento sia proprio in linea con l’ “ubriacatura” d’amore che è palesata nel testo della canzone “Sembra una droga, e non ne ho mai abbastanza, e mi calza come un guanto, sono dipendente dal tuo amore…Adesso che il tuo nome, pompa come sangue nelle mie vene, fa pulsare il mio corpo e mi illumina la mente, è come MDMA e va bene“. E’ questa la traccia che contiene il termine MDMA, che, per assonanza, ha ispirato il titolo dell’album MDNA e che ha attirato le prime critiche per le velate allusioni all’ecstasy. Quindi non è contemplabile qui la presenza di imprecisioni, tutto, invece, è da ritenere ricercato.
Nella quarta traccia, Turn Up The Radio, il ritmo conosce un cambiamento, la dance si fa più melodica e pop ed abbandona i beat marcatamente martellanti delle tracks precedenti. L’intro musicale ricorda quello di Without You di David Guetta (feat. Usher) ma mantiene nel corso della canzone una sua orginalità e vi si riconosce la Madonna di sempre.
La quinta posizione nella tracklist è il lead-single Give Me All Your Lovin’ che ha presentato Madonna in versione cheerleader in compagnia di Nicki Minaj e M.I.A..
Segue Some Girls, una canzone che, anche se orecchiabile, sembra restare anonima nella corposità delle altre tracce da cui è circondata. L’elemento elettronico presente sembra quasi alterare l’armonia ottenuta dalla melodia.
Super Star ricorda le sonorità di Ray of light, si presenta come una canzone fresca, che sembra volare alto.
I don’t give A si avvale della collaborazione di Nicki Minaj. Madonna ha modo di riflettere sulla debolezza che ha portato la fine del matrimonio e ha prodotto la sua vita da single. Le sonorità ricordano il Rap che, piano piano, diventa Urban; stupisce inoltre la conclusione della canzone, che è quasi sacrale.
I’m a sinner ricorda fin dall’intro Beautiful Stranger, l’ironia di Madonna raggiunge il Top alla conclusione della canzone, in cui si percepiscono delle parole, che ricordano la recita del Rosario.
Love Spent è la traccia su cui la critica ha riposto le più alte aspettative. Il ritmo ricorda Miles Away e Love Profusion, si riconoscono, inoltre, quasi nascosti, tra i gruppi di note, quelli che hanno fatto di Hung Up un successo mondiale.
Il vero capolavoro di MDNA è propriamente Masterpiece, di cui vi ho già parlato in riferimento alla soundtrack del film W.E., è una ballata Pop così pacata e viscerale, che crea un’atmosfera di sospensione nella filosofia dell’intero album.
Falling Free è una canzone molto profonda ed evocativa, che continua l’atmosfera intima e soft generata da Masterpiece. E’ la degna chiusura della versione Standard di MDNA, le sonorità comunicano una sensazione di leggerezza e di liberazione: sembra essere avvenuta una vera e propria catarsi ritmica e spirituale, dopo le tormentate e infuocate atmosfere elettroniche, che hanno animato soprattutto la prima parte dell’album.

La versione Deluxe presenta altre tracce interessanti: Beautiful Killer, I Fucked Up, Best friend, B-day Song, tutte affascinano e sono una ventata di freschezza e di meditazione.

#STAYTWEETTUNED

© 2012, Antonella Corsetti. All rights reserved.

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