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DeLord, il pianista in cui si incontrano le arti

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Wednesday, 11 April 2012
Interviste

Cari TwitMixers,

oggi vi presentiamo DeLord un artista, che ha catturato la nostra attenzione e che, di recente, ha stregato il Roxy Bar.

Lo abbiamo incontrato per voi e vi proponiamo l’intervista che ci ha rilasciato.

Venite a tuffarvi nel mondo di DeLord

Ricordi come è avvenuto il tuo incontro con la musica?
Tanti anni fa è accaduta una cosa particolare, durante un provino all’età di nove anni mi era stata data la possibilità di scegliere un premio, tra i tanti la mia attenzione è caduta su una tastierina. Questo episodio ora mi piace ricordarlo come un segno e lo ricollego al mio primo incontro con la musica. Da quel momento in poi ho iniziato a suonare le prime note sulla Bontempi a fiato e a 10 anni suonavo le prime melodie ad orecchio. Da subito ho preso la musica come gioco.

E’ giustissimo quello che dici, infatti è proprio questo lo spirito che si nasconde dietro l’anglosassone play che traduce il nostro verbo suonare. E quando hai ricevuto l’”illuminazione”? Quando hai iniziato a comporre pezzi tutti tuoi?

Nel periodo tra il 2006 e il 2007. Ho studiato da autodidatta, ho suonato in diverse band. Ho iniziato a comporre alla fine di una storia importante durata 5 anni, mi sono rifugiato nella scrittura di poesie, di libri e nella composizione.

Vuoi parlarci di cosa si nasconde dietro il tuo singolo Lola Corre?

Appartiene a un disco sociale a cui ho iniziato a lavorare due anni fa ed affronta la tematica della prostituzione e della violenza sulle donne. La protagonista del video si trova in un albergo e le TV rappresentano una la situazione raccontata nel 1950 da Pasolini l’altra la situazione odierna e lei attraversa tutto questo come in un sogno cercando di fuggire dalla realtà.

Quali situazioni sociali affronta il tuo disco?

E’ un disco sulla diversità. Sto girando un videoclip in cui voglio lasciare un messaggio: siamo tutti esseri umani. Anche io, lo ammetto, qualche anno fa ero diffidente, poi l’esperienza live a Roma e i viaggi mi hanno messo in contatto con tante realtà diverse e mi hanno cambiato.

Qual è il viaggio che ha più influenzato la tua musica?

Ogni volta che vado nel Salento per me è come tornare alle origini, la mia famiglia è di Casarano, in provincia di Lecce. Lì capto un senso di libertà. Sento che lì c’è tempo di fare tutto. Il ritmo, i balli del Salento sono coinvolgenti. Il ballo della pizzica per esempio rappresenta un gioco di ruoli forte. Nelle feste di paese, poi, si trovano tutti, ed esse sono un fenomeno corale, che riguarda tutta la comunità. Per quanto riguarda le località dell’estero che più mi hanno colpito sono state Barcellona e Mosca. Barcellona ha lasciato un segno indelebile perché è una città piena di stimoli e Mosca perché le persone lì ritengono che la musica sia un qualcosa da rispettare, lì ancora è un evento, non è parte del quotidiano.


Prima hai affermato di aver provato anche a scrivere libri. A questo punto quali sono le tue letture preferite?

Mi piace molto Baricco di “Novecento” e di “Seta”. In “Seta” sono rimasto affascinato dall’Oriente, dal tormento del ragazzo combattuto per le scelte da prendere; in “Novecento”, invece, mi ha colpito la libertà di vivere la musica, forse perché rispecchia il mio percorso personale: ho studiato jazz, pop, musica degli anni ’70, mi sono dato al minimalismo, ho sperimentato di tutto in libertà.

Sei un eclettico e questo fa molto piacere, un artista deve sperimentare e vivere di ogni tipo di musica. Quali sono i pianisti contemporanei che più incontrano la tua sensibilità?

Mi piace ascoltare Jarret, Einaudi, Sakamoto. Nel panorama contemporaneo si è imposto anche Allevi, ma lo vedo un po’ troppo spostato sulla classica, gli preferisco Einaudi, perché parte da un concetto di composizione tematica che uso anche io nei miei pezzi. Ascolto comunque ogni genere musicale, per esempio i miei gruppi preferiti sono gli Incubus, i Red Hot Chili Peppers, gli Stereophonics, Queen, U2.

Come concepisci un Live?
Mi piace pensare di non fare un concerto per pianoforte ma una performance, fondendo le arti.

Cos’è a questo punto per te l’arte?
Domanda impegnativa, E’ una concezione indefinita, potrebbe essere tutto, qualsiasi cosa. Io potrei dire che per me l’arte è musica. A pensarci bene per me l’Arte nasce quando ho la libertà di creare.

Su cosa ruotano invece i tuoi libri?

Il primo libro narra la storia di un padre che scrive un libro di consigli che guiderà il figlio una volta raggiunta la maggiore età, è una vicenda molto intima. Il secondo invece parla del mio divano, perché ha molto da raccontare, non voglio dire altro per non togliere l’effetto sorpresa.

Quali sono i tuoi progetti per l’immediato futuro?
Mi piace mettermi in gioco, infatti sto prendendo lezioni di canto e sto lavorando su un CD di canzoni, che vorrei far uscire a ottobre, in cui sarò proprio io a cantare, saranno previste anche delle cover, mi piacerebbe cantare anche sulle note di “Meraviglioso” di Modugno. Inoltre vorrei di nuovo partire per un tour, che toccherà le Marche, Roma, il Salento, Modena, mi esibirò durante la “Notte Rosa” a Comacchio; mi piacerebbe andare di nuovo in Russia, poi in Francia e in Germania. Dal 23 al 26 aprile sarò a Bruxelles, mi esibirò presso Piola.libri

Cosa pensi del panorama musicale italiano contemporaneo?
X-Factor, Sanremo e Amici continuano a dimostrare che la musica è diventata usa e getta, spero che si arriverà a un punto in cui la gente andrà a cercare la qualità.

Ultimamente sei stato al Roxy Bar, di sicuro è stata per te un’emozione incredibile questo appuntamento. Cosa ti è rimasto di questa esperienza?

Un’esperienza strana perché lo guardavo da piccolo in TV, l’ultimo a suonare al Roxy Bar fu Lucio Dalla e quindi la mia emozione è arrivata alle stelle. C’erano tanti produttori ed anche la corista di Lucio Dalla. Essere visto da loro e ricevere i loro complimenti è stato per me un buon modo per ricominciare. Ripeterei comunque l’esperienza.

Sull’ iTunes Store potete acquistare l’ultimo singolo di DeLord Lola corre.

Lola Corre - Single - DeLord

Vi propniamo tutti i link in cui potrete approfondire la conoscenza di questo grande artista e nuovo amico del TwitMix Project:

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Seguiremo da vicino DeLord, così…

#STAYTWEETTUNED

© 2012 – 2013, Antonella Corsetti. All rights reserved.

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