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Intervista ai Daddy’s Groove in esclusiva per il Twitmix Project

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Tuesday, 25 June 2013
Dance

Bentornati amici di Twitmix, quest’oggi ho l’onore di presentarvi una grande esclusiva, un’intervista con un gruppo di cui ho avuto l’onore di parlare qualche tempo fa, i Daddy’s Groove!

Il fantastico trio formato da Peppe Folliero, Gianni Romano e Carlo Grieco di cui ho parlato qui  ci ha concesso questa intervista esclusiva in cui ci parleranno di loro, dei loro live, origini, progetti e collaborazioni che li accompagneranno nell’estate 2013.

daddys-groove-mixtape-genesis-004-september

C= Carlo Grieco
P= Peppe Folliero
G= Gianni Romano
L= Luca

– Iniziamo subito parlando dei live e nello specifico dello “Stellar Tour” che sta portando i ragazzi in giro per il mondo, che paesi avete toccato e toccherete?

C: Lo stellar tour  è iniziato a Marzo e ha fatto un po’ il giro del mondo: abbiamo toccato l’America, Asia, Europa, abbiamo fatto delle date ad Ibiza, ci hanno confermato delle date in India, al Tomorrowland, un po’ dovunque… Sarà un bel tour, sarà un po’ faticoso perché fare tutte queste serate vuol dire anche prendere tanti aerei, cambiare tanti alberghi, dormire poco,ecc…

L: Abbastanza movimentato eh?

C: Si, però ci divertiamo tanto.

– Parliamo sempre di tour: qual è stato il vs live più emozionante da quando avete iniziato ad esibirvi?

G: L’anno scorso l’apertura al Pacha, dovevamo iniziare alle 23 e finire all’1:30 ma poi Will.I.Am non è venuto e quindi abbiamo suonato fino alle 3.30 ed è stato bellissimo, perché suonare quasi 5 ore al Pacha, fino a quando non è arrivato David (Guetta), ti permette di costruirti la serata in una maniera completamente diversa. Un’altra serata stupenda è stata sicuramente la nostra prima esibizione all’Ushuaia che al momento in Europa, è il top club secondo noi.

C: è stato bello anche il Ministry Of Sound perché è stato inaspettato. Dovevamo suonare abbastanza presto, eravamo li con Hardwell ed è stato bellissimo.

Peppe Carlo Daddys

– Come gestite la console durante le vostre esibizioni live?

C: Prima cosa suoniamo in 2 e non in 3 per non fare la copia degli Swedish House Mafia 😉 Avevamo pensato di suonare live in futuro, quando sarà richiesto, tempo di crescere con il progetto… Per il momento facciamo un back 2 back con Peppe, mettiamo 1-2 dischi a testa, facciamo qualche mashup live.

G: La cosa bella è che cerchiamo ogni volta di capire attraverso quello che ci arriva dalla gente, di creare il djset al momento.

L: avete un occhio sulla pista costante, piuttosto che fare il vostro set già preparato

C: 4 occhi 😉

– Il tour con Guetta, com’é lavorare con lui? Come vi siete conosciuti?

C: Lavorare con lui è semplice, perché è una persona semplice: pensa sempre a lavorare, è un NERD. Lavora 24/24h, ti stimola a lavorare, impegnarti, perché se una persona come lui lavora 20 ore, noi dobbiamo minimo lavorarne 40…

E’ bravo a fare tutto: a capire cosa funziona, a produrre, a trovare nuove sonorità, cantanti. E’ bello lavorare con lui, aiuta, noi infatti se siamo cresciuti lo dobbiamo a lui…

Peppe Carlo Daddys 2

– Una curiosità per i ns lettori: come mai il nome Daddy’s Groove? Da cosa deriva? Ha un significato particolare per voi?

G:  E’ nato precedentemente alla formazione del gruppo, con l’idea di fare una dedica a mio padre che è venuto a mancare tanto tempo fa, poi il nome è stato condiviso perché per ognuno di noi è nato un suo significato e l’ha fatto proprio.

C: l’ho fatto mio perché è stata quasi una rivincita con i ns genitori che non capivano quello che facevamo, i genitori fino a 10 anni fa pensavano che fare il dj fosse come drogarsi, quindi adesso che siamo riusciti a fare delle cose interessanti l’abbiamo dedicato a loro.

Gianni Carlo daddys

– Stellar: un grandissimo successo che vi ha portato alla ribalta in Italia e vi ha consacrato a livello internazionale oltre a dare il nome al vs tour. Com’è nato questo brano?

G: tu parli così perché, come a noi, da un po’ la sensazione di Red Hot Chili Peppers?

L: si, esattamente

G: l’idea è nata da un ns collaboratore (Carl Ryden) che ci ha fatto sentire un brano chitarra-voce, che ci ha colpito, che ci ha dato l’impressione di questo stile molto Red Hot Chili Peppers e abbiamo cercato di mischiare questo con l’EDM, perché cerchiamo di non essere banali e scontati come potrebbe fare qualsiasi ragazzino che al giorno d’oggi, con un PC, può mettersi e produrre musica. Cercare di essere originali a volte paga e a noi, a quanto pare, sta pagando.

C: è fondamentale, perché se tutti possiamo fare una cosa, vince chi la fa più originale.

– Dopo Stellar non avete più mollato la top 10 dei maggiori digital store internazionali con Hurricane, Vertigo, Tilt, Walkin on Air e la nuovissima Unbelievable.. Sempre grandi collaborazioni, per quest’estate come ci stupirete?

C: un anno fa abbiamo visto che bisognava produrre tanto, noi eravamo un po’ Lazy (un po’ pigri in inglese) e invece adesso ci stiamo dando sotto, più o meno ogni mese produciamo qualcosa. Il ns prossimo singolo uscirà con un etichetta americana, sarà un singolo mainstream, tipo stellar, più radiofonico, sempre da club ma più radio edit. Abbiamo fatto un singolo con Congorock, questo lo sai per primo, non lo sa nessuno. Uno con Benny Benassi, il prossimo singolo che si chiamerà Surrender l’abbiamo fatto con dei ragazzi di Napoli, stiamo cercando di fare un po’ squadra qui in Italia.

L: Avete preso un po’ i ritmi di David?

C: Beh come ti dicevo prima ormai ci fa scendere in studio anche di notte 😉

G: Beh ormai la discografia è cambiata, prima se facevi un successo ti durava anche un anno, oggi purtroppo, dato che la musica è diventata liquid un disco ti dura 15-20 giorni se è una club track, se è una radio oriented e va alla grande dura anche 3-4 mesi, ma lo stesso David se vedi fa un singolo al mese. Anche i top si sono dovuti piegare davanti alle logiche di mercato, devi fare tanto, cercare di essere sempre al vertice, devi cercare di far parlare sempre di te, tra Twitter, Facebook e mass media.. Ormai il mondo della musica è sovraffollato, corre troppo veloce.

Gianni Carlo daddys 2

– A proposito di collaborazioni, avete collaborato con tantissimi produttori tra i quali ci sono per esempio Bob Sinclair per la quale avete realizzato un rmx, le NERVO con una grande hit la scorsa estate e tanti altri… Qual è il produttore con cui vi siete trovati meglio a collaborare nella vs carriera?

C: Con tutti, per fortuna in questo mondo sono tutte bravissime persone e chi arriva al successo è sempre una persona molto umile altrimenti non riesci ad arrivare al successo se te la tiri. Sono veramente rimasto colpito da Benassi, per quanto sia una brava persona, lo stesso Guetta, Congorock quando è venuto qui a lavorare con noi, siamo andati a cena fuori dopo, un ragazzo eccezionale.. Le Nervo, Nicky (Romero), un po’ tutti, non ce n’è uno in particolare.

– Avete avuto un produttore/dj che vi ha ispirato da cui avete capito che questa era la vs vita?

C: ognuno aveva il suo: Peppe amava Axwell, Eric Prydz, a Gianni piacevano più i padri dell’house music io invece andavo più sulla techno (Marco Carola per esempio).

– Attualmente avete una traccia preferita, anche non vostra, che suonate particolarmente spesso durante le vs esibizioni?

C: io no, come ti ha detto Gianni prima, cerchiamo di vedere sempre chi abbiamo di fronte, il set cambia, in base alla location, al paese, ovviamente abbiamo dei dischi che si ripetono, sicuramente i nostri, però non abbiamo dei dischi preferiti.

G: no anche io non ho dischi preferiti, abbiamo tanti dischi che girano in base alle serate, dischi che magari metti una volta per fare una prova, dischi che non metti più, dischi in cui ti trovi e che magari metti sempre, cerco sempre di trovare delle tracce che altri non suonano, di provare qualcosa di diverso, di trovare qualcosa che mi diverte perché ormai è tutto così scontato a volte.

– Ci sono dei rituali che fate prima di ogni live, gesti scaramantici o qualcosa in particolare che tenete sempre con voi?

C: no, no nessun rituale, se non bere dello champagne prima di entrare sul palco.

Ringraziamo i Daddy’s Groove per averci concesso un po’ del loro tempo per averci raccontato un po’ di loro e della loro vita.

Ecco in anteprima il teaser del prossimo successo dei Daddy’s Groove di cui ci hanno parlato proprio in questa intervista:

http://youtu.be/-QeIXvhe75M

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