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Migaso e i Briganti, intervista esclusiva del TwitMix Project

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Wednesday, 25 September 2013
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migaso&ibriganti

Il 24 settembre 2013 è uscito Luminescenza, il nuovo album di Migaso e Briganti.
E in occasione di questo grande passo avanti per il già citato gruppo (vd. articolo dell’11 settembre) ecco che vi proponiamo in eslcusiva l’intervista!

C: Artista multiculturale. Di origini italiane, cresciuto in Francia, hai anche
registrato li il tuo ultimo disco. Come è nata quest’idea di mescolare tutta la cultura che ti circonda? Ciò ti rende un artista molto originale.

M&B: La Francia è un paese multiculturale. Parigi è una città cosmopolita. La mia fortuna è stata quella di poter crescere in un ambiente nel quale ho potuto incontrare e confrontarmi con altre nazionalità, culture e gente diversa con cui ho condiviso ed imparato molto. Antoine de St-Exupéry disse : “Si tu diffères de moi, loin de me bléser tu m’enrichis.” * Vi lascio tradurre 😉

*(traduzione dell’intervistatrice: se tu differisci da me, sei lontano dal farmi male, al contrario mi arricchisci.)

C: Com’è stato lavorare nello studio Montorgueil?

M&B: Molto speciale… Cercavo un ambiente particolare in cui il luogo stesso avrebbe dovuto influire sul sound di Luminescenza. Un posto che sa di zolfo ! E’ uno studio piccolissimo localizzato sotto terra nel quartiere di Montorgueil a Parigi. Volevo un luogo un pò strano, lontano dal confort delle produzioni musicali moderne da “fighetti”. I sound ingeeners che ci lavorano sono dei personaggi come quelli che puoi ritrovare in certi documentari rock. E’ stata un’ esperienza favolosa nella quale sono dovuto andare oltre i miei limiti e scavare nel mio spirito interiore per poter far uscire me stesso e portare alla luce questo nuovo album. E’ per questo che ho battezzato l’album Luminescenza, perché ogni volta che uscivo dallo studio e che aprivo la porta ritornavo nel mondo reale, nella luce che mi abbagliava…

C: In Francia, i video delle tue canzoni sono stati girati in una prigione.i
Idea originale ma alquanto particolare. Perchè proprio in una prigione?

M&B: Accanto alla mia passione per la musica mi piace scrivere degli scenari, invento personaggi e situazioni. “Inferno, la libertà non ha prezzo” è il primo episodio di una music/serie/video che sto scrivendo, nella quale il personaggio principale (Migaso in questo caso) possiede dei poteri, tra cui quello di trasformasi… La prigione in questo luogo completamente ucronico è il punto di partenza di questa serie. Non voglio svelare altri elementi perché la storia è complessa e se vi fornisco troppi dettagli poi svelo tutta la storia…

Ho scelto proprio quella prigione che si trova in Francia, a Corbeil Essonne, perché non è una prigione moderna. Come si può vedere nel video, questa prigione esiste dal secolo scorso. Addirittura ci sono ancora dei detenuti con i quali ho avuto la possibilità di scambiare qualche parola. Si respira un’ atmosfera veramente particolare in quel luogo e tutto cio’ si riflette nelle immagini del video. La prigione è una metafora che simboleggia il sistema, la società che ti impone un determinato comportamento e che va contro la libertà di espressione.

C: Nella canzone “Inferno” chiedi aiuto, dici di non riconoscerti allo specchio.
Chi vorresti si riflettesse allora in quello specchio?

M&B: Me, senza nessuna maschera pirandelliana…

C: Da dove nasce la scelta di fare Rock in italiano? e soprattutto poi lavorando in Francia…Allora perchè non un Rock en français?

M&B: Anzitutto perché mi sento molto legato alle mie origini Italiane ed è questo per me un modo di ricordarmi chi sono e da dove provengo.
Ma non solo, ci sono anche motivazioni tecniche, storiche e politiche. Tecniche perché la banda di frequenza dell’Italiano è molto più larga di quella francese. Storiche perché la lingua Italiana storicamente è la lingua del bel canto, cosi melodica, cosi ricca… E politicamente perché non mi piace fare come tutti gli altri e per me è diventata una sfida esprimermi in Italiano al contrario della maggior parte delle persone che preferiscono adeguarsi al mercato inglese e raccontarsi delle storie. E’ un modo per me di affermare le mie opinioni e la mia libera espressione in questo mondo di consumismo stravagante.

C: Che significato ha il nome d’arte “MIGASO” e quello della tua band “I BRIGANTI”?

M&B: “Migaso” è un segreto che custodisco preziosamente…

I Briganti sono i miei amici musicisti e compagni d’ armi che mi accompagnano sul palco e nello studio di registrazione. Briganti perché non hanno paura di niente e farebbero di tutto per difendere la libertà e la gente che non ha modo di esprimersi. Siamo indipendenti, come Robin Hood nella foresta di Sherwood. In ogni periodo di crisi i Briganti nascono a causa della miseria e per aiutare la gente. Un Brigante (o una brigantessa) è un uomo, una donna di cuore e di valori. Le armi più pericolose sono le piume e il verbo.

C: Cosa significano per te le figure della Chimera, del Lupo e del Drago? Perchè hai sceltoqueste figure come simboli?

M&B: Il simbolo riunisce queste tre figure. Il Lupo perché simboleggia le montagne della Sila della Calabria e il cammino solitario che ognuno di noi deve percorrere per crescere. La Chimera per la diversità culturale. Nelle varie rappresentazioni, il corpo delle chimere è composto da tre animali diversi : un leone, una capra ed un serpente. Infine il Drago per la sua saggezza e la sua forza che viene usata solo quando serve.

#STAYTWEETTUNED

© 2013 – 2014, Claudia Colonna. All rights reserved.

Claudia Colonna

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