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Nathalie: turbine intenso di emozioni all’Auditorium Parco della Musica di Roma

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Saturday, 30 November 2013
Concerti

Nathalie_Auditorium_29_novembre

Nathalie, meraviglia della musica italiana contemporanea, intensa, profonda, sensibile cattura il suo pubblico della sala Petrassi dell’Auditorium Parco Della Musica di Roma.

Il cielo romano è stato accarezzato per circa due ore dalle note e dalla voce della cantante italo belga, tornata ad esibirsi sul palco, dopo due anni di ricerca interiore e di sperimentazione musicale.

Il pubblico, che si è lasciato guidare da Nathalie nel viaggio attraverso la sua produzione discografica, ha potuto fare un’esperienza catartica verso la libertà.

L’artista ha fatto vedere, attraverso le sue visioni oniriche, immagini della sua percezione del mondo naturale e del suo universo interiore.
Il pubblico, attraverso l’eclettica varietà di generi musicali e di ritmi, ha avvertito sulla pelle e dentro l’anima il fuoco dell’ardore della passione, la fluidità del tempo che scivola via, la forza e la delicatezza del vento e l’umanità fragile della terra.

Un concerto, oserei dire, avvolgente e coinvolgente!

Nathalie ha centrato l’obiettivo: nella nostra intervista aveva comunicato di voler trasmettere al pubblico dell’Auditorium per prima cosa una sensazione di equilibrio, e la serata romana è stata l’esempio chiaro e diretto di come l’armonia sia stato il legame che ha unito tra loro elementi nell’apparenza contrastanti. Ben riuscita, quindi, la sinergia tra i musicisti: il clavicembalo ha dialogato poeticamente con la chitarra elettrica, il basso, la batteria e il synth; la voce delicata di Nathalie ha dato addirittura un nuovo volto al Punk nella canzone Dall’inizio alla fine.

Nathalie è un’artista completa, libera e pronta per una fama internazionale: è encomiaabile la sua ricerca sperimentale nella musicalità delle lingue straniere, interessante la performance di La verità, Playing with Your Dolls, Suspended, Soul Of Paper, Manteau Noir.

L’emozione non è stata solo del pubblico, la stessa cantante, forte della sua sensibilità, ha rivelato ai presenti la sua emozione. Comprensibile la reazione, in quanto il palco della sua esibizione era quello dell’Auditorium, il tempio della dea musica, e, per giunta, quello della sua città natale.

La cantante affascina inoltre per la facilità con la quale riesce ad essere diretta e disarmante con la poesia delle sue lyrics, momenti alti sono stati raggiunti con Come polvere, Anima Di Vento, Come Un Aquilone.

Nat esplora la vita, il mondo e i sentimenti con gli occhi e con lo stupore di un bambino.

Il successo non l’ha cambiata e davvero toccante è stato il momento in cui, con In Punta di Piedi, ha ricordato X-Factor, esperienza che l’ha fatta conoscere al grande pubblico.

La giovane cantante, nella sua data romana, ha così rivelato il segreto delle piccole cose e la ringraziamo perché, dopo essere entrata con delicatezza, sul palco, In Punta Di Piedi, ci ha regalato le ali per volare, proprio Come un Aquilone, e diventare limpide ed eteree “Anime di Vento”.

© 2013, Antonella Corsetti. All rights reserved.

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