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Cristina D’Avena, la Regina delle sigle, intervistata dal TwitMix Project

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Friday, 13 December 2013
Interviste

Cristina D'Avena

Evento memorabile per il TwitMix Project. Dopo il successo riscosso con le playlist social dedicate ai cartoni animati, sono orgogliosa di presentarvi l’intervista fatta da me all’idolo di tutti quei bambini, che tali non sono più. Ha animato e riempito di magia i pomeriggi televisivi dei ragazzi, è l’icona di quella TV dei ragazzi che si conserva nello scrigno prezioso dei ricordi. Ecco a voi, ladies & gentlemen, Cristina D’Avena, che ci parlerà della sua recente release “30 e poi… parte seconda”.

Intervista di Antonella Corsetti con Cristina D’Avena

Ciao Cristina, è un piacere sentirti, sei stata la gioia di tutti i bambini. Complimenti per il tuo nuovo progetto “30 e poi… parte seconda”, pubblicato la scorsa settimana.

Sono uscita lo scorso anno col primo cofanetto (3 CD) delle canzoni più richieste ed è andato benissimo, ora vogliamo completare la collezione. Nel DVD sono presenti 50 tracce filmati di trasmissioni: Pop Corn, Super Classifica, Sabato al Circo, Buona Domenica, Bim Bum Bam… ci sono tante canzoni che ho cantato in queste trasmissioni. Nel cofanetto c’è anche un interessante libro contente i miei servizi fotografici e foto inedite. Il cofanetto racchiude la storia della televisione dei ragazzi. Posso dire con grande orgoglio di essere stata un personaggio nato da quella determinata televisione e che continua ad amare quella televisione.

“30 anni e poi… parte seconda” sarà un ottimo regalo da far trovare sotto l’albero di Natale

Credo proprio di sì. Potrebbe essere un ottimo regalo, perché purtroppo ai nostri giorni non c’è più questa parte di televisione racchiusa nel cofanetto e soprattutto non c’è più lo spirito che era proprio di questa parte di televisione. Le trasmissioni televisive, quali I migliori anni, Tale e Quale riscuotono successo perché abbiamo voglia di tornare a sorridere con le canzoni, con le cose semplici, un po’ come stare in famiglia, mettersi davanti alla TV, sorridere. Secondo me manca un po’ questo calore della famiglia. Spesso ci dimentichiamo di questo calore

La società è cambiata. Sono cambiati anche i cartoni animati? Conservano ancora, secondo te, quella finalità pedagogica di un tempo?

Non tutti i cartoni moderni sono uno sfacelo. Alcuni cartoni sono abbastanza belli, non sono molti rispetto a una volta. Spero che si torni alla vecchia scrittura, alla vecchia immagine, più dolce più soft. Un po’ come stanno facendo con le macchine, si sta tornando a uno stile retro. Poi è normale che la tecnologia ha rovinato il nostro rapporto e la percezione delle cose. Nonostante lo sviluppo tecnologico, ci sono delle persone che apprezzano ancora le cose più semplici ed immediate, quelle che ci portano indietro nel tempo.

Hai fatto sognare bambini, mamme, nonne ma chi ha fatto sognare Cristina?

Io ero innamorata di Fonzie, guardavo Happy Days, io sognavo di sposarlo. Poi, essendo un’inguaribile romantica, mi sono innamorata della musica: Umbero Tozzi, Phil Collins, Baglioni. Mi piace proprio la musica. Ogni volta che ascoltavo una canzone che mi piaceva, correvo ad impararla e a cantarla. Adoro Jovanotti, Venditti. A parte il Rock, che mi innervosisce, per il resto mi piace ascoltare tutto, anche gli artisti emergenti.

Quali sono gli artisti del panorama musicale italiano contemporaneo che catturano la tua attenzione?

Ce ne sono tanti. Noemi mi piace moltissimo, trovo che abbia una voce molto interessante, mi piace la sua timbrica. Favoloso anche Moreno, è strepitoso, mi ha colpito la sua musica molto attuale anche come genere, di forte impatto, bella persona e bella personalità.

Hai seguito Noemi anche nell’avventura di The Voice Of Italy?

Mi è piaciuta molto come trasmissione. L’ho trovata molto interessante.

Da poco si è concluso lo Zecchino D’Oro, conservi ancora qualche ricordo del momento in cui ti sei esibita col Valzer del Moscerino?

Ero davvero piccolissima, avevo 3 anni, ovviamente ho ricordi abbastanza deboli di questa esperienza, invece ho ricordi molto importanti della mia permanenza nell’Antoniano. Sono stata lì 11 anni, mi sono divertita da morire. Mariele Ventre era straordinaria, ho sofferto molto per la sua morte. L’Antoniano è stato fondamentale per me, mi ha insegnato l’umiltà, Mariele era l’anti-diva, ci ha sempre insegnato a stare coi piedi per terra, ci ha fatto apprezzare il canto come hobby e non come professione.

Sei favorevole ai talent show?

I bambini devono partecipare in maniera tranquilla, senza aspettarsi tantissimo, non devono fare i divi. L’insuccesso può essere vissuto in maniera drammatica da bambini e da adolescenti. Io sono favorevole ai talent purché i bambini vengano tutelati e rimangano bambini e che considerino il talent come un gioco. Allo Zecchino è una gara di canzoni, quindi il bambino non viene toccato, ai talent si valuta il talento e i bambini vengono coinvolti. Non voglio criticare, assolutamente, soltanto chiedo di tutelare la serenità dell’infanzia.

Qual era il tuo cartone animato preferito?

Oh mamma mia, ho amato tanto Kiss Me Licia, troppo bello, mi è piaciuto tanto Sailor Moon, Vola Mio Mini Pony, Jem, Il mistero della pietra azzurra. Tutti belli.

Il tuo nome attualmente è legato al sodalizio coi Gem Boy, ti piacerebbe per il futuro riprendere la strada di attrice e di presentatrice?

Ultimamente ho terminato una trasmissione andata in onda tutte le mattine sul canale digitale 47 della De Agostini Editore, in cui ero in compagnia di un pupazzo, Ciuffetto. La trasmissione era un prescolare, parlavo attraverso la musica e le canzoni, ogni giorno affrontavo un tema diverso. Poi c’era un gruppo simpaticissimo di pupazzi: Dolls. Sicuramente ci sarà una seconda edizione. Certo è stato un buon input. E’ chiaro, se mi chiedono nuove collaborazioni io sono libera. Ultimamente non c’è molto, in quanto in TV fanno molti reality, spettacoli che impegnano troppo: ogni weekend sono impegnata, in settimana ho incisioni e le prove. Sempre indaffata, ma sono aperta a nuove collaborazioni.

Come hai vissuto il passaggio dal vinile al CD, dal file mp3 alla musica in streaming?

Male, davvero in modo tragico. Quando mi hanno detto: “Questo è l’ultimo vinile” mi è crollato il mondo: il 33 giri il 45 giri hanno un altro fascino rispetto a quello della tecnologia moderna. Ora manca l’emozione e l’attenzione che un tempo si dedicava alla musica. Mancano i particolari anche dell’approccio all’ascolto, prima se volevi ascoltare una canzone, dovevi spostare la puntina del giradischi, ora invece basta un click e puoi ascoltare la tua traccia. Quando faccio i concerti mi accorgo che il pubblico assapora i momenti, io parlo col pubblico, interagiamo. E’ un momento da condividere. Credimi, tutti, veramente tutti mi scrivono che quando vengono ai miei concerti si caricano di adrenalina, si tuffano in questo mondo fantastico e possono stare bene giorni interi.

Cosa ti emoziona di più, oltre l’entusiasmo, del contatto col tuo pubblico?

Intanto mi emoziona tantissimo vedere le espressioni del mio pubblico, mi piace il loro sorriso, il ricordo, la nostalgia, la tristezza. Ogni canzone rappresenta un pezzettino della nostra vita. Ogni persona vive il cartone in maniera diversa. Quando canto, il pubblico è davvero disarmato, sembra quasi tornare piccolo, perché pensa che quella che hanno davanti non è una cover band, ma è quella stessa cantante che gli sta cantando quelle stesse canzoni che ascoltava quando era un bambino.

Cos’è per te il numero 30 per te?

Ovviamente è un numero molto importante: 30 anni di carriera, di emozioni, di vita vissuta con i miei fans, coi miei più grandi collaboratori, una vita talmente bella prima ed ora. Sono fortunata ad essere amata dopo i miei primi 30 anni di carriera. 30 è un numero ricco di sensazioni e di emozioni e mi auguro di poterti risentire tra poco per i miei prossimi 50 anni.

Grazie Cristina, a presto.

#STAYTWEETTUNED

© 2013, Antonella Corsetti. All rights reserved.

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