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Emanuele Barbati intervistato dal TwitMix Project

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Monday, 23 December 2013
Interviste

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Ciao Emanuele, benvenuto a bordo del TwitMix Project, raccontami la grande giornata del lancio del tuo nuovo singolo “Finalmente”

Aspettavo che facessero qualcosa di particolare i miei amici, e così è stato, ho amici particolari e davvero affettuosi. Ero già soddisfatto di come stava andando il video online

La tua canzone ci è piaciuta tantissimo, risulta del tutto innovativa, rispetto al Pop che siamo abituati a sentire in Italia. Cosa senti di aver portato di nuovo nella musica italiana?

Non mi sono messo a cercare un sound nuovo, ho fatto autocritica, ho iniziato a scrivere senza pensare a come la gente avrebbe reagito. Io e il mio nuovo produttore abbiamo cercato di puntare a realizzare musica sincera.
Anche la timbrica è cambiata, siamo rimasti su tonalità più vicine al mio nuovo modo di cantare.
Quindi i pezzi hanno assunto un maggiore spessore. Il mio produttore ha capito anche il mio modo di scrivere molto intimo, che può sembrare malinconico, ma se si vede io in genere non scrivo mai pezzi in tonalità minore. Ricerco sempre la positività.
Abbiamo cercato un sound più europeo, abbiamo cercato di svincolarci dal solito pop italiano.

Com’è nato il tuo nuovo singolo “Finalmente”?
In un momento particolare della mia vita in cui avevo bisogno di fare il punto della situazione. Ad un tratto mi sono guardato allo specchio ed ho compreso di sbagliare. È stata una liberazione da alcune situazioni che mi hanno visto coinvolto.

Bello anche il video. Hai scelto tu la location?
Ho chiesto al regista di girarlo a Taranto, volevo che si vedesse la terra in cui io vivo. Poi abbiamo fatto vedere anche tutta la litoranea salentina.

Cosa ancora ti tiene legato alla produzione in lingua italiana? E cosa pensi di aver mantenuto della tradizione musicale italiana?

Ho scelto l’italiano per un’esigenza di comunicazione. Vorrei arrivare al mio pubblico italiano. Nelle modalità delle melodie sono ancora legato alla produzione precedente italiana. Mi hanno influenzato i cantautori italiani, in particolar modo De Gregori. Il pop italiano attualmente manca di idee, quindi non c’ è niente da cui prendere e mi rifugio nel repertorio del cantautorato italiano.

Il video di “défaillance” è stato girato a San Francisco. Cosa ti ha trasmesso questa magnifica città californiana?

Prima di girare il video io c’ero stato già diversi mesi, poi dopo aver ricevuto i finanziamenti ho avuto modo di tornarci. La città di San Francisco mi ha fatto portare nel cuore, una volta in Italia, la diversità, quel meeting pot che si respira costantemente lì. San Francisco mi ha aiutato anche ad aprire i miei confini musicali, lì si osa, infatti non è strano trovare all’interno di un album pop un pezzo Reggae.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Siamo in studio per registrare i prossimi brani. L’album uscirà tra aprile e maggio. Sono in progetto dei. Live in Puglia nel periodo natalizio. Dall’anno prossimo cercheremo di portare un live in tutta Italia.

Grazie mille Emanuele e alla prossima intervista, magari ci presenterai il tuo nuovo album!

#STAYTWEETTUNED

© 2013, Antonella Corsetti. All rights reserved.

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