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Intervista a Francesca Monte: la grande bellezza della dance presenta Everlasting Fire e il nuovo rivoluzionario progetto in italiano

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Monday, 07 April 2014
Dance

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Francesca Monte, la nuova dea della dance, che, dopo The Voice Of Italy, vi abbiamo presentato coi singoli Turn The Lights On e Everlasting Fire, si racconta in un’intervista al TwitMix Project, in cui racconta la nascita di Everlasting Fire ed anticipa il suo rivoluzionario progetto in italiano.

Ciao Francesca e benvenuta sul TwitMix Project. Siamo molto contenti di intervistarti. Abbiamo molto apprezzato il tuo ultimo singolo “Everlasting Fire”, vuoi parlarci di come è nato?

Ciao, Antonella, sono molto contenta anche io di essere intervistata dal TwitMix Project. “Everlasting Fire” è un pezzo pieno di passione e di fuoco, un fuoco duraturo. È stato scritto in un periodo particolare, come ogni mio pezzo anche quest’ultimo è nato dalle mie esperienze personali e dalla collaborazione coi Dynatronic: Antonio Caramiello, Davide Paone e Mariano Cantarella. Loro sono la mia famiglia, sviluppano le mie idee e le mettono in musica. Sono forti e riescono a non alterare quello che voglio trasmettere musicalmente.
Nel singolo ci sono sonorità Edm e anche influenze dubstep sicuramente volte alla dance floor. È un pezzo che proporrò in tutti i miei live in giro soprattutto in estate al mondo della notte e a quello degli happy hour. Appena è uscito ha raggiunto la massima popolarità su iTunes Store. “Everlasting Fire” è acquistabile in tutto il mondo in tutti i digital store. È un pezzo energico da ascoltare, a breve usciranno due remix: il primo realizzato da due producer remixer e arrangiatori, Bross and Lauer, che hanno collaborato anche con la Dance & Love di Gabry Ponte; il secondo dagli stessi Dynatronic. Sono dei remix esplosivi da ascoltare ma anche da ballare.

Che effetto ti ha fatto vedere la tua popolarità crescere anche all’estero?

Per me è stata una scommessa. Vedevo il sogno realizzarsi. In classifica ho occupato la 108° posizione e in Norvegia la 104º. Una grande soddisfazione per me perché il pubblico ha mostrato grande interesse anche dopo The Voice Of Italy. Mi sono fatta conoscere al grande pubblico e il calore che ho ricevuto è stato indescrivibile.

Cosa ti è rimasto di The Voice Of Italy?

È stata un’esperienza inaspettata in un momento della mia vita in cui mi chiedevo:”chissà se mi capita un’esperienza TV?!”. Non ho rimpianti. Nell’esibizione ho scelto Nothing’s real but love, una canzone che sentivo molto mia anche nel testo. L’importante è emozionarsi e dare tutto ciò che si può al massimo. È stato bello condividere l’emozione di The Voice con molti artisti che condividono con me la stessa passione. Ricordo con molto piacere anche l’esibizione con una Band live davanti alle 400 persone del pubblico Rai.

Cosa pensi che manca nella musica italiana di oggi e in che modo vuoi contribuire tu a colmarne il vuoto?

Ho sempre cantato in inglese ma ho sentito l’esigenza di togliere il distacco coi miei fans, che vogliono sentire la Francesca che canta in italiano. Attualmente sto lavorando su un progetto musicale in italiano che conterrà tracce personali. Ho composto musica e testi, ho lavorato in studio sugli arrangiamenti, le sonorità che ho prediletto sono quelle elettroniche ma non ho tralasciato influenze jazz e hip hop. Il mio nuovo progetto presenterà due tracks in collaborazione con un ragazzo artista poliedrico, Pietro Iossa, che fa la Beat Box. Pietro mi ha regalato due gioielli, che stiamo coltivando insieme. Ci saranno altre feat ma non voglio dire altro per il momento, ci tengo però a comunicare che è un album molto personale scritto in quattro mesi della mia vita: ci sarà tutta la verità senza filtri. Spero che arrivi dritto al cuore degli ascoltatori.

Quali artisti hanno scandito la tua formazione artistica?

Ho sempre ascoltato musica internazionale. La Fitzgerald mi ha formato tantissimo sia nella tecnica sia nel cuore; un ruolo importante ricopre anche Anita Baker. Ascolto da sempre Alicia Keys. Per quanto riguarda il panorama musicale italiano apprezzo il modo di scrivere di Battisti con Mogol; come artista italiano mi piace Tiziano Ferro, mi permetto di dire che è il nuovo Battisti, come artista donna stimo molto Malika Ayane.

Stai seguendo quest’anno la seconda edizione di The Voice Of Italy?

Sì assolutamente la guardo e tifo ovviamente il #teamnoemi. Noemi è stata la mia coach. Ha portato me e le altre cantanti del suo team a La7 per “Prima Le ragazze”, le sono molto grata perché ci ha tenuto in considerazione. Noemi è una persona alla mano, una vera amante del blues: ecco perché l’ho scelta, non posso dimenticarmi del mio primo amore: il soul. Noemi è stata, poi, la prima a girarsi e, quindi, non potevo non omaggiarla per questa scelta.

Grazie Francesca per la tua disponibilità ed il tuo tempo. Ti diamo appuntamento alla prossima intervista, in cui ci presenterai il tuo progetto tutto in italiano.

Assolutamente sì e con molto piacere! Grazie a voi!

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© 2014, Antonella Corsetti. All rights reserved.

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