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Intervista a Roberta di Mario, dal nuovo album ai live con Roby Facchinetti e Sagi Rei

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Friday, 16 May 2014
Concerti

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Ciao Roberta. Sei un’artista che fa dell’eclettismo la sua arma vincente. Per farti conoscere meglio dal nostro pubblico, prova a mettere in evidenza gli aspetti che consideri più intensi del tuo essere donna ed artista.

Sono una donna Ariete testarda ma sincera e dolce. Quella stessa sincerità si trova nella mia musica, in cui si percepisce la mia dolcezza. Come tutti coloro che creano arte con sincerità metto tutta me stessa nella mia musica

Nel tuo ultimo album “Lo stato delle cose” metti a nudo tutta la tua femminilità. Cos’è cambiato in te rispetto al tuo album di debutto?

Mi fa piacere che questa cosa venga colta. Per mettere a nudo la parte più intima di te, devi essere pronta, devi trovare te stessa. E io, in questi anni, ho fatto un percorso ben preciso per approdare alla ricerca di me. Il mio primo album di 10 tracce è stato un debutto, invece ne “Lo stato delle cose” si avverte il cambiamento, ho trovato finalmente me stessa, la mia credibilità e la mia identità.

Diventi, grazie al tuo nuovo album, emblema della donna contemporanea. Prova a descrivere l’essenza che gli ascoltatori possono apprezzare nel tuo ultimo lavoro.

“Lo stato delle cose” si compone di 2 CD per un totale di 14 tracce. Sono molto legata al brano “Lo stato delle cose”, che apre l’album di canzoni e che è ora in rotazione radiofonica. Vi si identifica tutto il mio progetto discografico cantautorale. È interessante cogliere che il brano prosegue in direzione opposta rispetto a quello che fa una canzone normale: invece di andare verso un crescendo, procede verso una dimensione intima. Vi si riflette l’intensità della mia età in cui si sente il pieno della vita.

Il tuo album non annoia, ci si lascia, infatti, trasportare volentieri dalle varie atmosfere, che riesci a creare.

Esatto, c’è molta varietà di stili. Oltre al singolo, che è ora in rotazione, ci sono delle ballad, alternate a momenti più rilassati: “Pensiero magico” è una bossa, siamo nel mondo sudamericano. Il pezzo che in assoluto preferisco è “Il mercante dei sogni”, è l’ultimo che ho scritto, per me è una colonna sonora ed anticipa il mio terzo progetto artistico: comporre colonne sonore di film. È un pezzo ricco di musica sinfonica, contiene molti temi. Un altro brano a cui mi sento particolarmente affezionata è “hands”, scritto per musicare la mostra internazionale di Botero, “The dreamer” è la versione strumentale de “Il mercante di sogni”. Tutto il disco, insomma, ha andamento da brani più inquieti a brani più sereni e rappresenta il mio “stato delle cose”, il senso che ne emerge è l’idea che l’unica certezza che si ha è il cambiamento: dei sentimenti, dei rapporti, del fisico, della mente, del cuore.

Hai presentato in anteprima “Lo stato delle cose” all’Atina Jazz Festival Winter 2014, qual è stato il feedback del pubblico?

È stata davvero una grande esperienza, il pubblico era incantato, il mio produttore Cantarelli in alcuni brani ha suonato la fisarmonica, poi avevo con me anche il mio bassista. È stata una versione acustica in trio molto interessante. Sono stata contenta della mia serata, una grande soddisfazione, una grande promozione. Sono molto contenta di questa anteprima.

Come hai considerato l’opportunità che ti si dava di musicare la mostra internazionale di Botero?

La composizione per me è catartica. La prima cosa che lascio fluire è la composizione musicale, ho iniziato a scrivere i pezzi solo immedesimandomi nella vita di Botero, senza vedere le immagini, poi ho deciso di dare il titolo “hands” guardandomi le mani, poi ho scoperto che in un momento particolare della vita, dopo un incidente in cui ha perso una falange, Botero ha iniziato a disegnare delle grandi mani, questa cosa mi ha colpito molto e ho pensato che si chiudeva il cerchio, evidentemente il brano doveva essere chiamato così.

Quale sarà la scaletta dei tuoi opening act dei concerti di Roby Facchinetti e Sagi Rei?

Presenterò una versione acustica piano voce. Sarà un piccolo ritratto intimo di chi sono. Proporrò tre, quattro brani nell’opening act. “The state Of Mind” è la versione strumentale de “Lo stato delle cose” voglio sorprendere un po’ il pubblico, predisponendo il pubblico ad entrare nel mio mondo, poi farò ascoltare “The Dreamer”, “Tasti bianchi tasti neri”, “Piccolo viaggio della fantasia”. Le persone, mi sono accorta, restano molto sorprese. Stiamo fissando date per il mio tour personale. Anticipo che la Feltrinelli di Firenze mi ha scelto come testimonial e avrò la possibilità di presentare il mio album “Lo stato delle cose” e le mie capacità musicali, che spaziano e che non si limitano al piano contemporaneo

Hai collaborato con la compagnia teatrale di Fantomi. Come è nato il binomio musica e teatro?

Ho iniziato a collaborare con un maestro, che componeva musica di teatro, ho dovuto sostituirlo, è stata un’esperienza fantastica. Da lì ho iniziato a spaziare anche nell’ambito dei musical, anche perché il Conservatorio, specialmente ai miei tempi, non dava la possibilità di sperimentare. Il mio album mostra la mia volontà di sperimentare. Fin da piccolina creavo, componevo, ho ancora le registrazioni su cassetta che faceva mio fratello. Col passare degli anni, al Conservatorio, ho sentito il bisogno di andare oltre, lo studio non basta, ci vuole anche l’estro, è la parte più vera ed unica dell’artista.

Quali artisti sono stati gli artisti che ti hanno ispirato?

Dal mondo classico ho ricevuto tanto: Bach, Debussy, Rachmaninov, dei contemporanei Sakamoto e Bollani. Io non sono, però, molto jazz, per quanto riguarda i cantautori: Mina, Concato, Norah Jones, Sting. La musica è bella perché è tanta, basta aver buon gusto e la sensibilità per cogliere le sfumature.

Nel 2006 hai partecipato a Castrocaro, hai in progetto di andare a Sanremo ora?

Quando partecipai a Castrocaro non avevo ancora trovato me stessa, Sanremo mi piacerebbe molto, ma si dovrebbe vedere il regolamento cosa dice riguardo al limite di età. Per ora mi concentro sul Cd e sui live. Solo col live puoi far vedere chi sei davvero.

Grazie mille della tua disponibilità! In bocca al lupo per i tuoi live!

Grazie a voi!

Vi proponiamo ora il Raffinato Videoclip Ufficiale del singolo “Lo stato delle cose”, regia di Alessandro Molinari.

Per maggiori informazioni, ecco il link della pagina web ufficiale di Roberta Di Mario

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© 2014, Antonella Corsetti. All rights reserved.

Antonella Corsetti

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