Taylor Swift, 1989: l’album della svolta

Taylor Swift, 1989: l’album della svolta

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Friday, 02 January 2015
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Lo scorso ottobre, dopo ben due anni di attesa,  la cantautrice americana Taylor Swift ha  pubblicato il quinto album in studio: 1989.

1989 non è solo l’anno di nascita della giovane promessa del pop mondiale, bensì un riferimento al genere musicale al quale si è ispirata: la pop music dei tardi anni 80. L’artista (un tempo regina del country) si è ispirata a grandi musicisti come Phil Collins, Annie Lennox e Madonna.

Spiega Taylor: “Ho adorato lavorare a quest’album per due anni perché penso che due anni ti diano abbastanza tempo per crescere, cambiare. Cambiare le tue priorità, cambiare il posto in cui vivi, cambiare i tuoi capelli, cambiare ciò in cui credi, cambiare con chi esci, cambiare ciò che ti influenza, ciò che ti ispira. E durante tutti questi cambiamenti negli ultimi due anni, la mia musica è cambiata. Pensando al fatto che quest’album è un po’ una mia rinascita perché è così nuovo – non ho davvero mai fatto questi tipi di cambiamenti prima – e pensando al fatto che sono nata il 13 dicembre 1989, quest’album si chiama 1989.”

Il primo singolo ufficiale tratto dall’album è “Shake It Off“, canzone uptempo con tanto di sassofono in sottofondo, in cui la cantante dichiara di ignorare tutti i commenti negativi dei suoi haters, scrollandosi le spalle e liberandosi dei problemi più futili. La canzone ha debuttato alla posizione N.1 della Billboard Hot 100 Chart, diventando la seconda numero uno di Taylor dopo “We Are Never Ever Getting Back Together” (primo singolo di Red, quarto album in studio uscito nel 2012).

Stessa sorte è toccata al secondo singolo di 1989: “Blank Space“. Si tratta di una canzone dal gusto elettro-pop in cui la Swift propone un testo satirico in riferimento all’opinione dei media sulle sue presunte/passate relazioni.

Avendo acquistato la standard edition dell’album, posso confermare con certezza che tutti i tredici singoli sono stati confezionati sapientemente, ciascuna canzone racchiude una storia speciale alla quale ogni singolo ascoltatore può fare riferimento, guardando alla propria vita e alle proprie esperienze personali.

Alcune tracce in particolare meritano una speciale menzione: Style, Out Of The Woods (scritta in collaborazione con Jack Antonoff dei FUN.), I Wish You Would e I Know Places.

Oltre a Jack Antonoff, il disco vanta altre collaboratori importanti e molto affermati nel panorama musicale attuale: Ryan Tedder della band americana One Republic, la cantautrice inglese Imogen Heap (che ha scritto “Clean”) e i produttori svedesi Max Martin e Shellback con cui Taylor aveva collaborato in passato per la produzione di Red.

Consiglio di acquistare il nuovo progetto musicale di Taylor Swift  a tutti gli amanti degli anni 80 e desiderosi di conoscere nuovi artisti, forse più apprezzati dai teenagers, ma non per questo destinati ad essere semplici meteore.

Sentiremo ancora parlare a lungo di questa ragazza!

 

La tracklist di 1989 è  la seguente:

Welcome To New York

Blank Space

Style

Out Of The Woods

All You Had To Do Was Stay

Shake It Off

I Wish You Would

Bad Blood

Wildest Dreams

How You Get The Girl

This Love

I Know Places

Clean

 

Qui di seguito potete trovare i video dei due primi singoli estratti dall’album:

 

 

 

© 2015, Alessia Bisini. All rights reserved.

Alessia Bisini

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