Intervista del TwitMix Project ad Enrico Nigiotti, nuova proposta interessante del Festival di Sanremo 2015

Intervista del TwitMix Project ad Enrico Nigiotti, nuova proposta interessante del Festival di Sanremo 2015

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Monday, 26 January 2015
Interviste

Oggi vi proponiamo l’intervista ad Enrico Nigiotti, classe 1987, cantautore e chitarrista livornese, cresciuto a pane e blues, che, come vi abbiamo annunciato in un nostro precedente articolo, parteciperà al Festival di Sanremo 2015.

Ecco cosa ha raccontato Enrico Nigiotti al TwitMix Project:

Ciao Enrico, benvenuto a bordo del TwitMix Project. Siamo contenti di poterti ospitare prima della tua partecipazione al Festival Di Sanremo 2015.

Grazie mille a voi per l’interesse. Mi fa molto piacere.

Come vivi i giorni che precedono la kermesse sanremese?

Sono sereno, perché mi sono preparato, ho studiato molto. Nei prossimi giorni sarò a Sanremo. Ho già fatto la prova con l’orchestra ed ho lavorato sul pezzo anche con una vocal coach davvero brava, che mi ha fatto uscire bene la voce. In questi giorni ho fatto pace con me stesso e mi sono dedicato allo sport, facendo anche un po’ di dieta.

Ti vedremo così in splendida forma sul palco dell’Ariston… cosa rappresenta per te Sanremo?

Per me Sanremo non è competizione ma esibizione: ho un album, “Qualcosa da decidere”, in uscita, proprio durante la settimana sanremese, il mio unico obiettivo è quello di conquistare il pubblico. Chiaramente, se riuscirò ad arrivare in finale, è ancora meglio.

Siamo sicuri che conquisterai il pubblico perché “Qualcosa da decidere” ha da raccontare davvero tanto. Vuoi anticiparci qualcosa del tuo upcoming album?

L’album “Qualcosa da decidere” presenta 10 pezzi, scritti tutti da me, tranne uno, che racchiudono questi anni da me vissuti nel tentativo di riemergere. Ciò testimonia che sono pezzi scritti davvero col “sangue”, con le emozioni forti. Una canzone è stata scritta solo due settimane prima di entrare in studio, è davvero carica, in quanto scritta in un periodo di emozioni positive: avevo avuto il contratto, avrei partecipato a Sanremo… Le tracks che compongono l’album sono pezzi che parlano di amore , droga, attualità.
Il disco è – mi piace pensare – il contenitore di quello che ho visto, vissuto e che mi hanno raccontato. E’ il canto di un ragazzo di 27 anni che guarda il mondo. Sono molto contento e soddisfatto di quello che ho realizzato, vi farò ascoltare anche delle schitarrate pazzesche! Assoli blues…

Hai detto “riemergere”, facevi riferimento alla tua partecipazione nel 2009 ad “Amici”?

Esatto. Dovete sapere che io sono molto solare ed istintivo. Il mio carattere non era e non è idoneo ad essere sottomesso alle regole di un talent, è stata comunque un’esperienza bellissima, ho fatto un sacco di amicizie. La scelta dell’autoeliminazione, a solo tre puntate dalla fine, ha avuto delle inevitabili conseguenze negative: ho perso il contratto con la Sugar. Sarebbe stato per me una bella vetrina, avrei avuto una bella possibilità di farmi conoscere meglio artisticamente già qualche anno fa.

Il pezzo che porterai a Sanremo 2015 è molto orecchiabile. “Qualcosa da decidere” è molto vicino alle giovani generazioni…

E’ un pezzo che non segue i soliti canoni di Sanremo, che spesso propongono canzoni intellettuali, impegnate, intimistiche. “Qualcosa da decidere” è una canzone leggera, non banale, però. E’ un inno all’incontro, all’inizio di una storia. Parla di un primo appuntamento tra due ragazzi e di tutto ciò che fa da contorno. E’ la celebrazione della bellezza delle cose semplici, che noi facciamo ogni giorno, a volte, senza rendercene conto.

Visto che parla di un “inizio”, è di buon auspicio anche per la nuova fase della tua carriera artistica, che riparte proprio da Sanremo…

Esatto. Proprio così. Spero proprio di poter ricominciare alla grande.

Dal 21 gennaio è online il video di “Qualcosa da decidere”. Cosa ti è piaciuto della realizzazione del videoclip?

Il fatto che il video è stato realizzato da ragazzi miei coetanei. Avevamo tutti lo stesso umore, durante la registrazione, eravamo tutti felici. Non sono rimasto, però, per tutta la durata delle ripres, perché ero influenzato, immagina… sono rimasto chiuso in albergo a Milano.

Nel 2008 hai incontrato Caterina Caselli, che ha segnato l’inizio della tua carriera

Avevo solo 19 anni, ero un ragazzo con solo 4 canzoni scritte in italiano. I miei genitori hanno inviato il demo. Caterina Caselli mi ha fatto il contratto e ha scelto proprio lei la linea artistica, che avrei dovuto seguire, mi ha dato lo stimolo per andare avanti e per avviarmi per questa strada. Quando poi, dopo “Amici”, ho perso tutto, sono stato io a riprendere le redini della mia carriera artistica. “Addio” è il titolo del mio primo singolo, al quale ha collaborato anche Elisa. Lei si è occupata dell’arrangiamento dei cori.

Cosa ricordi della tua collaborazione con Elisa?

Ho trascorso due giorni bellissimi in studio insieme ad Elisa. E’ una persona molto disponibile, mi ha dato dei consigli anche tramite email, mi hanno fatto molto piacere le attenzioni di questa grandissima artista.

Grazie mille, Enrico, della disponibilità ed in bocca al lupo per la tua avventura a Sanremo con la tua “Qualcosa da decidere”

Crepi il lupo e grazie a voi! Alla prossima intervista!

Vi lasciamo col videoclip di Qualcosa Da Decidere

© 2015, Antonella Corsetti. All rights reserved.

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