Intervista a Le Folli Arie: i musicisti poliedrici parlano del loro nuovo album

Intervista a Le Folli Arie: i musicisti poliedrici parlano del loro nuovo album

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Saturday, 31 January 2015
Interviste

TwitMix Project ha intervistato la band Le Folli Arie a proposito del loro nuovo omonimo progetto musicale.  Sentite cosa ci hanno raccontato in quest’intervista inedita!

 

Ciao ragazzi! Le Folli Arie è un nome molto particolare ed elegante al tempo stesso. A cosa è dovuta la scelta del vostro nome?

Grazie! Anche a noi piace molto! In realtà è venuto fuori in maniera abbastanza casuale, molti anni fa, con un’altra formazione, prima di iscriversi ad un concorso musicale. Penso l’abbia ispirato un articolo di un giornale che parlava di arte e follia. Ci è subito piaciuto. Sui significati poi ognuno si può sbizzarrire. La follia comunque fa sicuramente parte del nostro bagaglio…

 

 

Non è facile” è il singolo apripista dell’omonimo album, è un pezzo dedicato a qualcuno in particolare?

In realtà sì ma preferiamo non rivelarlo. Pensiamo sia più bello lasciare che ognuno ci veda dentro ciò che vuole, che sente o che vive sulla propria pelle… che la faccia sua senza avere dei pregiudizi indotti dall’autore.

 

 

Nel disco si alternano brani in lingua inglese e in lingua italiana. Spiegate questa vostra scelta.

Abbiamo deciso di fare le versioni in inglese dei 3 singoli del disco (in più i due strumentali del disco hanno un titolo inglese). L’inglese si presta molto bene alla nostra musica, forse anche meglio dell’italiano. D’altronde arriviamo tutti da ascolti internazionali e la musica che ascoltiamo e scriviamo ha radici molto più profonde nei paesi di lingua anglosassone. Per me, inoltre, cantare e scrivere in inglese è forse più semplice che farlo in italiano. L’italiano musicalmente va benissimo per l’opera, non è proprio il massimo per il rock.??

 

 

Com’è stato lavorare con un grande produttore come Lorenzo Cazzaniga?

Siamo davvero contenti di aver lavorato con lui. E’ stato un piacere e un onore immenso. L’abbiamo conosciuto tramite il mio caro amico e collega chitarrista Gianluca Del Fiol. Si è subito rivelata una grandissima persona! Super-professionale (ha un curriculum davvero impressionante) e molto disponibile dal punto di vista umano. Si vede subito che ama da matti il suo mestiere e che mette la stessa passione e lo stesso impegno sia nel lavoro con la band emergente che con la superstar. I mix sono durati il tempo che serviva (parecchio) e non ha mai lesinato su nulla per ottenere il miglior risultato artistico possibile. Quando mixa un brano tiene sempre d’occhio la canzone e l’equilibrio emozionale del brano come non abbiamo mai visto fare a nessun altro in precedenza. Mixa in maniera molto artistica diciamo; insomma si vede che ha lavorato con tutti i più grandi artisti e ne ha fatto tesoro. Lavorare con lui per noi è stato davvero illuminante dal punto di vista della produzione artistica (amiamo anche produrre altri artisti e band) oltre che dal lato tecnico. Inoltre ci ha permesso di capire meglio i nostri punti di forza e di debolezza come band su cui poter lavorare in futuro. Spero che per i prossimi lavori collaboreremo ancora perché i risultati raggiunti in questo disco sono davvero notevoli come impasto sonoro.

 

 

L’artwork del vostro disco ha un grande fascino, cosa vuole rappresentare esattamente?

Dovreste chiederlo al nostro amico e talentuoso artista Matteo Compagnoni! :) Noi gli abbiamo chiesto di ascoltare il disco e creare un’opera che lo raccontasse. Lui ci ha visto subito un mondo…in una riunione memorabile è uscita l’idea dell’isola volante con la doppia gravità. Poi si è messo al lavoro senza sosta ed è uscita questa splendida copertina! Tra l’altro è ricca di riferimenti ai testi delle canzoni ed ai titoli degli strumentali. Divertitevi a trovarli! 😉

 

 

So che presto suonerete alla Blues House di Milano. Cosa vi aspettate da questo live?

Finalmente si inizia con la data zero alla Blues House, domenica 1 febbraio! Vi aspettiamo tutti là!
Siamo davvero ansiosi di iniziare con i live ed emozionatissimi per questo battesimo. E’ il primo live di questo progetto e la voglia di suonare questo disco dal vivo è davvero tanta. Siamo sicuri che ci sarà una bellissima energia e speriamo di vedere il locale strapieno. La cosa che al momento ci preme di più è di fare più live possibili e portare la nostra musica in giro per l’Italia.

 

 

 

© 2015, Alessia Bisini. All rights reserved.

Alessia Bisini

Alessia Bisini

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