Intervista del TwitMix Project a Nesli: il poeta punk, Big a Sanremo 2015, presenta il suo album “Andrà tutto bene”

Intervista del TwitMix Project a Nesli: il poeta punk, Big a Sanremo 2015, presenta il suo album “Andrà tutto bene”

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Monday, 02 February 2015
Interviste

Oggi vi proponiamo l’intervista a Nesli, che sarà uno dei protagonisti della categoria dei Big al Festival Di Sanremo 2015.
Grazie all’intervista abbiamo avuto il piacere di scoprire un artista, un cantautore sincero dall’animo profondo e sensibile, in continuo divenire.
Buona lettura!

Benvenuto Francesco (NESLI) sulle pagine del TwitMix Project, siamo felicissimi di ospitarti qui, oggi, a pochi giorni dall’appuntamento di Sanremo.

Contentissimo anche io di essere qui con voi.

“Andrà tutto bene” sta avendo un grande successo sul nostro portale musicale e sulla nostra TwitMix Radio, così come su YouTube, questo singolo rappresenta il “terzo step” della tua carriera musicale. A breve uscirà l’omonimo album…

Il disco del 12 febbraio è il mio orizzonte, che cercavo da anni. Il percorso che ho fatto mi ha fatto volere fortemente il disco, la partecipazione al Festival di Sanremo e questo nuovo suono, che anima la mia ultima release. Lavorare sul disco per me è stato un naturale andare incontro alle mie esigenze artistiche e creative.

Hai trovato la tua “base perfetta”?

Hai detto bene. Ne ho trovate 11 di “basi perfette” questa volta. La mia ricerca della base perfetta è stata costante in questi anni. Con tutta la modestia del mondo, sono riuscito finalmente a raggiungerla.

Qual è la canzone dell’album più speciale per te?

“Buona fortuna amore”, la canzone che presenterò a Sanremo, è davvero speciale per me. E’ la prima che mi viene da nominare. E’ un disco voluto con tanti sacrifici e con tanta passione. Sono presente in tutte le canzoni, è un album in cui è presente tutta la mia vita

Avendo letto le lyrics, emerge che il tema che fa da raccordo a tutti i brani è l’amore travagliato, che va a fare da sfondo ad un interessante binomio UOMO-NATURA. Ho apprezzato l’analisi che hai fatto di te stesso, del mondo che hai intorno, delle relazioni con gli altri. Dai brani vieni fuori la tua sincerità: un uomo, un artista, che guarda dentro di sé e fuori di sé. E’ nato il Nesli cantautore. Cos’è per te il cantautorato?

Ho ascoltato con immenso piacere, interesse ed attenzione quanto hai detto. Hai colto pienamente le motivazioni che mi hanno portato a scrivere queste canzoni: come se ognuna fossa l’ultima. Io rappresento i cantautori “storti”, quella dinastia capeggiata da Bob Dylan, che sente il bisogno di raccontare la propria vita, che poi è anche quella degli altri. Mi sento un cantautore “storto”, che crea cultura e coscienza pop della musica e che non necessariamente deve parlare di attualità. Come dicevi tu, ho lavorato sul binomio Uomo-Natura. Il mio obiettivo è : Creare cultura Pop e Coscienza Pop.

Ci sono state delle letture che hanno influenzato i tuoi testi?

Ho letto in maniera “nerd” in passato, ma per la composizione dei miei pezzi ho chiuso i rubinetti della letteratura, perché non volevo esserne influenzato, ho voluto concentrarmi solo sulla mia ispirazione. Il percorso attraverso se stessi è il viaggio più bello che gli artista possano mai fare.

Dall’album “Andrà tutto bene” escono fuori, ripeto, sincerità ed onestà prima di uomo poi di poeta. A proposito tu ami definirti poeta punk. Cos’è per te il punk?

“Poeta” mi è stato dato dai fan, che mi hanno seguito nel tempo. Lo prendo con orgoglio e lo faccio mio. Non me lo sarei mai aspettato. Mi piace scrivere poesie, e, ad essere sincero, è proprio da queste che, poi, prendono vita le mie canzoni. Mi piace l’associazione poeta-punk, perché sono due opposti in contrasto tra di loro. Punk è l’attitudine che ho nella vita, voglio catturare l’attenzione con parole semplici, che evocano pensieri molto complessi. La semplicità delle parole può creare una rivoluzione ed è questo che mi piace del “punk”.


Molto interessante lo stile compositivo dei tuoi pezzi. Molto incisive le costruzioni chiastiche, le parole sono collocate nelle loro posizione ideale, tutto risponde a un ordine e a una sobrietà puri.

Per me le parole hanno un’importanza vitale. Ogni parola ha un peso specifico. Una parola può essere un contenuto. Mi piace sentirti dire che i miei pezzi hanno una struttura interessante. Il mio è uno studio maniacale ma allo stesso tempo naturale, volto a cogliere quelle parole che riescano a esprimere uno stato d’animo. Parola e melodia, poi, devono procedere sempre insieme. Non riesco ad immaginare la mia vita senza l’attenzione verso le parole, anche sulla mia pagina Facebook amo parlare di me, voglio costantemente condividere concetti col mio pubblico e sto anche lì attento alle parole che uso.

Dal punto di vista delle sonorità ci abituerai con questo album alla contaminazione?

Per quanto riguarda la produzione questo album è perfetto. Ho avuto la fortuna di avere un team eccezionale. Al mio fianco c’è Brando, produttore di Modà, Emma; ha inquadrato bene le mie canzoni, ha trovato loro l’unico “vestito” di scena possibile. Come percorso musicale sono sempre stato un onnivoro di ogni genere. Per questo disco mi sono dedicato ad ascoltare gli Aerosmith, The Cure, Bob Dylan. Come individuo io cambio sempre e di conseguenza anche la mia musica cambia sempre.

Questa è una fortuna, ti rinnovi continuamente, non annoi il pubblico così…

Bisogna cambiare, mettersi alla prova, amo sperimentare poi…

E’ davvero apprezzabile il tuo coraggio. Non tutti gli artisti riescono a mettersi in gioco…

Anche qui c’è il “punk”, io sono folle in questo, nel momento in cui qualcosa funziona, io cambio tutto. Anche se non so giocare a carte, per fare una metafora, io sono uno che al tavolo di gioco punta tutto, rischiandosela…

Allora possiamo dire che fai “All In” in musica…

[Ride]

Cosa ti ha spinto a partecipare al festival di Sanremo?

Sanremo è parte della mia formazione di “italiano”: da piccolino subivo il fascino dell’evento, quando mia mamma lo guardava, amavo l’emozione che veniva fuori dagli schermi e che veniva poi a contagiare noi a tavola o sul divano. Mi piaceva pensare che questa mia emozione fosse provata da tutti gli italiani. Non ho mai nascosto neanche in passato il mio desiderio di partecipare al Festival: è una delle poche possibilità, che, oggigiorno, ha un artista di presentare il proprio pezzo inedito su un palco, davanti a un pubblico, che è lo specchio dell’Italia. La settimana sanremese è un momento, che vive la storia della musica italiana, che evoca quella “Coscienza” Pop di cui abbiamo parlato poco fa. Devo confessare che da sempre io sono un emotivo… quindi anche in questo c’è la mia follia: salirò da emotivo su un palco del genere, che fa paura a molti!

Come mai hai scelto la canzone “Mare Mare” del 1992 di Luca Carboni da cantare a Sanremo, nella serata di giovedì?

Per varie ragioni, in primis per il discorso dei “cantautori storti”, Luca Carboni rappresenta, prima di me, quel filone lì, forse mi ritrovo in questo, sento mie anche la visione dark e la malinconia delle sue canzoni. Ricordo “Mare Mare”, ricordo la sua atmosfera, ero ragazzino, nel 1992, ero a Senigallia. E’ la cover perfetta per me da presentare a Sanremo: l’abbiamo completamente modificata, è un esperimento interessante, anche perché non sono abituato a cantare pezzi di altri autori…

Il 12 febbraio uscirà il tuo album “Andrà tutto bene” e poi partirai per l’instore tour. Cosa ti piace del tuo rapporto col pubblico?

Ho sempre creato un rapporto forte col mio pubblico, infatti gestisco in prima persona la mia pagina Facebook. Andare in tour mi permetterà di entrare ancora di più in contatto coi fans, che amo e che mi amano. Molti di loro li riconosco, li conosco per nome, è un viversi ogni giorno sulle pagine. Leggono me ed io leggo loro.
Dal 16 febbraio al 6 marzo, subito dopo Sanremo, sarò quindi, in giro per l’Italia, per l’instore tour, perché sono curioso di vedere la reazione del pubblico all’album. Poi, invece, a maggio, inizierà il mio tour, sarò accompagnato, per la prima volta, da una band
.

I prossimi mesi saranno sicuramente intensi per te, Francesco. Noi del TwitMix Project ti facciamo un grande in bocca al lupo per la partecipazione tra i Big a Sanremo 2015 e per l’uscita del tuo album “Andrà tutto bene”. Alla prossima intervista!

Crepi! E’ stato un vero piacere per me! Un caro saluto agli amici di TwitMix! Alla prossima!

Ecco la tracklist dell’album Andrà tutto bene di Nesli:

1. ANDRÀ TUTTO BENE
2. ALLORA RIDI
3. BUONA FORTUNA AMORE
4. SARÒ COME VORRAI
5. PRIMA O POI
6. QUELLO CHE NON SI VEDE
7. IL MONDO È COME
8. DIMMI CHE VUOI CHE SIA
9. ARRIVEDERCI E GRAZIE
10. IL CIELO È BLU
11. ANCORA UNA VOLTA

Ecco le date del Tour instore:

il 16 febbraio a GENOVA (Feltrinelli),
il 17 febbraio a TORINO (Feltrinelli),
il 18 febbraio a MILANO (Feltrinelli),
il 19 febbraio a VARESE (Casa del Disco),
il 20 febbraio a VITTUONE (Milano – Mediaworld),
il 21 febbraio a STEZZANO (Bergamo – Mediaworld),
il 22 febbraio a MARGHERA (Venezia – Mondadori),
il 23 febbraio a ROMA (Discoteca Laziale),
il 24 febbraio a NAPOLI (Feltrinelli),
il 25 febbraio a NOLA (Napoli – Mondadori),
il 26 febbraio a BARI (Feltrinelli),
il 27 febbraio a LECCE (Feltrinelli),
il 28 febbraio a FIRENZE (Mediaworld),
l’1 marzo a MODENA (Mediaworld),
il 2 marzo a BOLOGNA (Mondadori),
il 3 marzo a LONATO (Brescia – Mondadori),
il 4 marzo a MILANO (Saturn),
il 5 marzo a CATANIA (Feltrinelli)
il 6 marzo a PALERMO (Mondadori)

Ecco il video di “Andrà tutto bene”, che sta spopolando su YouTube.

L’album “ANDRÀ TUTTO BENE” sarà disponibile da domani in pre-order su iTunes Store a prezzo speciale (€7,99 anziché €9,99), fino al giorno di uscita.

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Credits:

Fotografo: Chiara Mirelli

© 2015, Antonella Corsetti. All rights reserved.

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