Intervista a Makay: nuova promessa del pop d’autore

Intervista a Makay: nuova promessa del pop d’autore

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Tuesday, 03 February 2015
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TwitMix Project ha intervistato Makay, nuova promessa del pop d’autore e artista #1 nella Top10 settimanale della TwitMix WebRadio con il singolo “Riempire il vuoto“. Sentite cosa ci ha raccontato la dolce artista in questa intervista inedita.

 

Ciao Makay! A cosa è dovuta la scelta del tuo nome d’arte? Lo trovo molto singolare, curioso. Ha un significato preciso?

Ciao! Ti ringrazio! Il nome non ha un significato preciso, posso solo dirti che nasce da un sogno particolare, in cui mi sono sentita chiamare più volte con questo nome. Ho scelto così di adottarlo come nome d’arte e ho dato il via all’era Makay. 

 

Hai partecipato a tanti contest e festival musicali nell’arco di questi anni. Quanto hanno influito queste esperienze nella tua carriera artistica e nel tuo sviluppo non solo professionale ma anche personale?

Queste esperienze hanno influito tantissimo. Ogni festival e ogni contest hanno rappresentato una possibilità di confronto per cercare di raccontarmi al meglio. Ovviamente ci sono alcuni contesti particolarmente belli e significativi, sia a livello organizzativo che a livello di artisti che riesci a conoscere, altri un po’ meno. Facendo da tanti anni questo lavoro, posso assicurarti che ogni contest è a sé, può capitare di tutto. Tuttavia, io mi sono sempre trovata molto bene, ho un carattere che si adatta bene alle varie situazioni e riesco a imparare un po’ da tutte le esperienze, quindi, anche quella meno positiva mi serve comunque per crescere e migliorare. Tra le esperienze più belle ti posso dire l’ultima, la più recente: sono stata alle audizioni live di “MusiCultura” a Macerata ed è stata un’esperienza bellissima, me la porto proprio nel cuore. C’era un teatro pieno, con un pubblico attentissimo, l’organizzazione e lo staff ci hanno accolto benissimo ed essere stata scelta tra tanti musicisti in Italia come rappresentante del pop d’autore è stata un grande emozione. 

 

Ci credo! Immagino sia una bellissima soddisfazione essere ripagati di tutti gli sforzi fatti per costruirsi una carriera, arrivare a cantare live su di un palco etc.

Ed è proprio così! La musica originale finché non raggiunge una grandissima popolarità, è un grande investimento di energie e risorse. Riuscire a cantare live e avere un pubblico che ti supporta e apprezza il tuo lavoro, ti ripaga di tutte le fatiche fatte e ti ricarica alla grande per continuare quest’avventura.

 

Riempire il vuoto” è il tuo ultimo singolo. Io ho avuto modo di ascoltarlo e mi è piaciuto veramente tanto! Cosa ha ispirato questa canzone e cosa hai cercato di trasmettere attraverso il pezzo stesso?

Guarda, innanzitutto mi piace dire a tutti che i brani che canto sono di Alberto Marino, autore e compositore con cui attualmente collaboro. Non è uno dei miei ultimissimi brani, tuttavia lo amo profondamente e ho deciso di farlo conoscere a tutti perché è un pezzo che mi rappresenta pienamente, sia come sound che come modalità di canto. Mi piaceva proporre qualcosa che fosse quasi “raccontato”, che fosse un mondo diverso, forse un po’ controcorrente rispetto a quello che in questo momento è un po’ più di tendenza, una voce più dolce, delicata e meno aggressiva. In questo momento mi sento proprio così, molto calma. Con questo brano ho scelto di proporre la mia attuale dimensione. 

Per quanto riguarda il messaggio esatto, non mi piace dirlo. Preferisco incuriosire gli spettatori in modo tale che vadano ad ascoltare il brano e prestino attenzione. Si tratta di un testo molto ricco di immagini e molto interpretabili, non c’è una vera e propria chiave di lettura. Posso solo dirti che lo interpreto come una piccola pausa di riflessione in cui riempio il vuoto con le mie sensazioni/emozioni.  Propongo a tutti di guardare anche il video ufficiale su YouTube (n.d.r un semplice vinile sul giradischi suona “Riempire il vuoto“) e di abbandonarsi momentaneamente alla musica, ascoltando parola per parola con attenzione. 

 

So che al momento sei impegnata nelle registrazioni della colonna sonora per il film “Un Viaggio Senza Te”. Com’è è nato/si è sviluppato questo progetto?

Le registrazioni si sono ormai concluse, il disco è in fase di mixaggio. Si è trattata di una bellissima esperienza, una collaborazione nata qualche anno prima con Marco Gallo, regista del film,  poiché io e lui avevamo già collaborato per la registrazione di due dei miei videoclip in passato. Nel momento in cui ha scelto di realizzare questo film ha coinvolto me e Alberto per la colonna sonora. Abbiamo inciso la canzone “Un viaggio senza te” (presentata anche a “MusiCultura” lo scorso gennaio), nata molto velocemente. Seguendo il tema di quella canzone abbiamo poi sviluppato l’intero tema del film, grazie anche all’aiuto dell’orchestra. Abbiamo registrato negli storici studi romani del Forum Music Village, dove i più grandi artisti nazionali e internazionali hanno avuto l’onore di registrare. L’atmosfera, come potrai immaginare, era magica. Per me è stata una grandissima emozione, spero che il risultato ottenuto sia di gradimento per tutti gli spettatori/ascoltatori.

 

Hai in programma la pubblicazione di una raccolta nella primavera del 2015 giusto? Quali altri progetti hai in cantiere?

Esattamente, in primavera uscirà una raccolta che comprenderà le canzoni chiave della “storia Makay”, dal primo disco “Attraverso un oceano di sale” ad “Equilibri Instabili“, gli ultimi singoli (compreso “Riempire il vuoto“) e qualche inedito in chiave acustica. Fa parte della mia idea di realizzare e pubblicizzare un progetto Makay live, abbastanza intimo. Dopo la pubblicazione della  mia raccolta, uscirà in futuro un nuovo disco e preparerò svariati live. Il lavoro è davvero tanto! 

 

Noi facciamo un grossissimo in bocca al lupo a Makay per un futuro radioso! :)

© 2015, Alessia Bisini. All rights reserved.

Alessia Bisini

Alessia Bisini

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