Intervista a Kaligola: dopo Sanremo il primo album Oltre il giardino. Espressione della nuova identità Rap italiana

Intervista a Kaligola: dopo Sanremo il primo album Oltre il giardino. Espressione della nuova identità Rap italiana

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Tuesday, 21 April 2015
Interviste

Oggi, amici TwitMixers, vi proponiamo l’intervista a Kaligola, giovane rapper romano, che ha partecipato, quest’anno, al Festival di Sanremo e che debutterà, il prossimo 2 giugno, allo Juventus Stadium di Torino, per La Partita del Cuore 2015 (trasmessa in diretta su Rai1). Ci ha parlato del suo nuovo singolo “Il Rimorso”, scritto dallo stesso Kaligola, contenuto nel suo album d’esordio “Oltre il giardino”, che vede la collaborazione, per gli arrangiamenti e la produzione, di Enrico Solazzo e Dario Rosciglione.

Buona Lettura!

Ciao Gabriele, benvenuto su TwitMix. Cosa ha lasciato Sanremo sulla tua pelle?

Tantissime ricordi emozioni e soprattutto è stato utile vero approccio nel mondo della musica, modo di confrontarmi con artisti più grandi di me.

Quale artista è stato più incisivo?

Ho avuto modo di parlare brevemente con tutti, però il rapporto più grande l’ho avuto con gli appassionati esperti di musica e coi giornalisti.

Sei uscito con “Il Rimorso”, secondo singolo estratto dal tuo album d’esordio “Oltre il giardino”. Vuoi presentare questa canzone ai nostri lettori?

Questa è una canzone, che parla del rimorso, che sta alla fine di ogni azione sbagliata, io penso, però, che alla base dell’azione c’è il pensiero che ti condanna alla tua sorte. E’ una canzone nata sui banchi di scuola, un anno fa, stavo studiando Platone, avevo appena terminato di ascoltare la lezione sull’iperuranio di Platone ed ho iniziato a scrivere i primi versi… poi l’ho elaborata e completata a casa.

L’intro dell’album “Oltre il giardino” ricorda l’inizio di un film o di un TG. Verso quale direzione eri orientato?

Più su una introduzione di un film, visto che l’ultima canzone dell’album, , Unaruotatondaruotava, ricorda una colonna sonora di un film anni ’50. Avevo davanti a me l’immagine del leone della MGM

Filo conduttore della quasi totalità dei tuoi testi è il mondo giovanile. Cosa rende inquieti i giovani d’oggi?

Il fatto che esistono dei pregiudizi sui giovani, molto spesso si sente dire che “non si studia più come una volta”, insieme a tanti altri luoghi comuni, cose insensate… Si tende a fare di tutta l’erba un fascio, a generalizzare. Noi giovani, poi, siamo scoraggiati, perché ci dicono che non abbiamo prospettive per il futuro, perché diventa tutto lungo e diluito: mentre prima si lavorava dai 20 anni, ora, invece, bisogna studiare, poi, però, dopo quando hai studiato, ti trovi a 30 anni e ti dicono quasi che sei troppo vecchio per trovare un lavoro e il tuo ruolo nella società. La società e il mondo in cui viviamo non danno sicurezze.

Nei testi delle tue canzoni viene fuori la tua maturità e la tua lucidità, anche se giovane ti sei accorto di come vanno le cose, di come funzionano alcuni meccanismi discografici. “Nella crepa della gloria” ironizzi sulle meteore create dai Talent e dai programmi televisivi, sull’audience, sui “prodotti” musicali.

E’ differente il modo in cui oggi si fa musica, rispetto al passoto. Io, da autodidatta, mi accorgo di quanto il web dia la possibilità di imparare molto e in qualsiasi momento. Al web devo molto, infatti ho iniziato a farmi conoscere su YouTube. La libertà di espressione su internet crea molta competizione, diventa sempre più difficile farsi notare in mezzo a tanti nuovi talenti. In Italia la musica è troppo omologata, molti artisti derivano dai talent e ciò fa sì che si crei un tipo di musica uguale: gli autori non esistono, ma solo interpreti, non c’è nulla di nuovo che viene fuori. Tanti artisti bravi escono dai talent, però sembrano essere dei “prodotti” senza anima, manca quel pizzico di innovazione. Il Rap che ha preso piede negli ultimi anni in Italia è molto legato al pop. Non si dà spazio alle nuove proposte e alle nuove sonorità

Fortunatamente dai testi emerge che sei prima un ragazzo, poi un artista critico nei confronti della falsità del mondo dei social media. Oggi, da come emerge dai tuoi testi, l’uomo non conosce l’io. Cos’è per te l’identità?

L’identità è ciò che siamo. Molto spesso viene ignorata da noi stessi, non ci diamo delle sicurezze. Ho denunciato la società dei fake nella canzone “Lost”. Viviamo in un mondo in cui ci si nasconde dietro un Avatar: siamo tutti uguali, solo qualche piccolo particolare ci differenzia. Viviamo in un mondo in cui ci si nasconde dietro un Avatar, siamo tutti uguali.

Oltre ai testi, anche gli arrangiamenti dei tuoi pezzi sono molto interessanti. Il funk si mescola con sonorità jazz e con repertorio classico, operistico. Come è nata questa volontà di contaminazione?

Molte canzoni sono un po’ vecchie. “Instabile” è del 2013, su YouTube c’è il video. Ho voluto inserirle nell’album perché rientravano nel filo conduttore, perché ricordavano la colonna sonora del film, del film horror della società. Mi piace sperimentare, inserire sonorità funk, jazz come accade nella canzone “Nella crepa della gloria”. Le varie sperimentazioni dipendono da come nascono le canzoni.

E’ interessante notare come nella canzone “Nottetempo” venga fuori il dualismo Lato Oscuro – Identità e come, in essa, rendi omaggio a Pascoli. Come mai hai deciso di inserire dei versi di questo nostro grande Poeta?

Ho voluto inserire Pascoli perché ho iniziato a scrivere la canzone a scuola, dopo aver studiato Pascoli durante la 2° superiore. Mi sono subito piaciute “Temporale” e “X agosto”, soprattutto per le immagini che evocavano. Molte volte, infatti, quando scrivo, parto dalle immagini, ho iniziato, così a scrivere il testo di questa canzone: dalle immagini evocate dalle poesie.

Ultimamente hai aperto i concerti a Roma e a Milano di Moreno. Cosa hai provato a stare su questi palchi?

Aprire i concerti a Roma e a Milano di Moreno è stata la mia prima esperienza su un palco, dopo Sanremo. Mi sono divertito, ho presentato le canzoni: “Piacere – Nessuno”, “Adattati”, “Il rimorso” “Oltre il Giardino”.

Quando potremo rivederti live?

Sicuramente questa estate riaprirò i concerti di Moreno.

Cosa Ascolti, durante la tua giornata?

Amo ascoltare soprattuto il Rap americano: Ab – Soul, Isaiah Rashad, A Tribe Cold Quest, Eminem.

Cosa vuoi fare da grande?

Vorrei continuare a scrivere musica, unendo la passione del cinema con la musica.

C’è un artista col quale ti piacerebbe collaborare da grande?

Posso farti due nomi: Jovanotti e Caparezza. Quest’ultimo soprattutto penso sia un genio. Ha delle intuizioni pazzesche!

Gabriele, grazie mille dell’attenzione e della tua disponibilità, in bocca al lupo e alla prossima intervista su TwitMix!

Grazie infinite a voi e agli amici di TwitMix!

E voi, amici TwitMixers, siete abbastanza curiosi di ascoltare l’album Oltre Il Giardino? Eccolo qui di seguito qui per voi, potete acquistarlo direttamente qui di seguito. Con solo 8,99€ potrete aiutare un giovane e talentuoso artista a farsi strada!

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Oltre il giardino_cover Album

Credits: Foto di Giorgio Amendola

© 2015, Antonella Corsetti. All rights reserved.

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