TwitMix Project intervista Luigi “Grechi” De Gregori!

TwitMix Project intervista Luigi “Grechi” De Gregori!

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Tuesday, 28 July 2015
Interviste

TwitMix Project ha intervistato Luigi “Grechi” De Gregori in occasione dell’uscita di “Tutto Quel Che Ho 2003 – 2013“, un Greatest Hits su successi del folksinger romano. Buona lettura!

 

Cosa la porta a definirsi un folksinger? Quali sono i tratti principali di un musicista che combina il mondo musicale d’oltreoceano con le tematiche “di casa nostra”?

I folksinger sono tutti quei personaggi emersi dal folk-revival italiano ed europeo a partire dagli anni ’60…Fra loro Woody Guthrie, Pete Seeger, Bob Dylan ai suoi esordi. Cosa ho a che fare con loro? Come per loro c’è la grande ispirazione fornita dalle ballate popolari inglesi, irlandesi, americane, usate come veicolo di nuovi testi, di nuove canzoni con contenuti più attuali. Come loro, spesso mi esibisco da solo, voce e chitarra ad accompagnarmi: come loro non ho cercato soluzioni musicali d’avanguardia, accontentandomi di quelle che una grande tradizione poteva regalare.

 

Dopo una grande varietà di album, ora un bel Best Of: cosa significa per Lei la raccolta “Tutto Quel Che Ho 2003-2013”?

Un punto fermo. Un biglietto da visita per chi ancora non mi conosce e dopo avermi ascoltato in concerto, ha voglia di ascoltare di più. “Tutto Quel Che Ho” contiene le mie migliori canzoni nelle loro registrazioni più recenti (2003-2013). Non so quanto successo avrà, ma sono sicuro che venderà a lungo.

 

Quanto hanno influito i suoi numerosi viaggi nella sua produzione musicale?

Potrei dire che chi sta fermo ha poco da raccontare…Ma in fondo è una dimensione mentale: anche prendere un tram può essere un viaggio per un buon narratore. È chiaro che i miei viaggi, grandi o piccoli, mi hanno sempre dato buoni spunti.

 

Quando ha capito che la musica sarebbe stata il suo destino e ciò che quindi avrebbe voluto fare per il resto della sua vita?

Quando per la prima volta ho messo piede nel Folkstudio di Roma, a Trastevere…in fondo allora non avrei potuto desiderare di meglio che la mia vita di oggi. In fondo, anche questo è un successo.
Ha scritto dei brani per suo fratello Francesco, ma avete mai pensato di incidere un disco insieme?

In realtà non ho mai scritto canzoni per lui o qualcun altro.
Le ho scritte esclusivamente per me e per la mia voglia di cantarle. Non ho mai neanche provato a immaginarmi un pubblico. Quanto ad un disco con Francesco, né io né lui ne abbiamo mai visto la necessità o il senso.

 

Oltre ad essere ospite di Francesco sul palco del “VIVAVOCE Tour”, quali sono i suoi progetti per il futuro?

Mi aspetto soprattutto che l’uscita di “Tutto Quel Che Ho” porti con sé un po’ più di serate dal vivo!

 

Infine, può dare un consiglio a tutti i giovani artisti che stanno tentando questa difficile, seppur meravigliosa, carriera? Essere un musicista al giorno d’oggi non è affatto facile, o forse non lo è mai stato?

Bisogna sempre stare attenti alla differenza che c’è fra un “musicista” ed un “artista” (o cantautore, folksinger, chansonnier, menestrello, etc.). Avere successo come musicista è facile se si ha talento e se si è studiato bene. Si apre un mondo di collaborazioni in studio, arrangiamenti, produzioni discografiche. Composizione, insegnamento, collaborazioni a riviste musicali. Ma se si è un “artista” autodidatta, magari senza un vero talento né un conservatorio alle spalle, eppure si ha qualcosa da dire e l’esigenza di dirlo, la vita può essere molto avventurosa e pericolosa, e non sempre coronata dal successo.
Naturalmente ci sono i pochi eletti, che hanno in sé sia l’ “artista” che il “musicista”. Ma anche loro non sempre ce la fanno, specialmente se amano essere liberi e indipendenti.
Il consiglio? Se siete musicisti, cercate di essere un po’ più artisti, lasciate un po’ da parte il lavoro: leggete, ascoltate, viaggiate, guardate film, fatevi domande, state in compagnia. Se siete artisti, cercate di essere più disciplinati, cercare di migliorare la vostra tecnica e la vostra conoscenza della musica. Trattate bene il vostro corpo, il vostro mezzo di trasporto, il vostro strumento…

© 2015, Alessia Bisini. All rights reserved.

Alessia Bisini

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