Ryan Adams: 1989 (cover-album di Taylor Swift) – Recensione!

Ryan Adams: 1989 (cover-album di Taylor Swift) – Recensione!

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Sunday, 27 September 2015
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1989 della magnifica Taylor Swift è indiscutibilmente l’album dell’anno! Il debutto pop di Taylor ha riscosso un grandissimo successo in patria, debuttando alla #1 della Billboard Hot 100 e permettendole di collezionare una quantità incalcolabile di premi e di riconoscimenti internazionali. Il merito di così tanto successo è sicuramente legato alle canzoni contenute nello stesso album (vedi Shake It Off, Blank Space, Style, Bad Blood e Wildest Dreams) e quale miglior modo per omaggiare Taylor Swift e 1989 se non attraverso l’incisione di un cover-album?

Dev’essere stata proprio questa l’idea di Ryan Adams, cantautore alternative rock/country americano con all’attivo ben 14 album, 15 con l’aggiunta di questo ultimo progetto musicale. L’idea di incidere un cover-album di Taylor Swift nasce in seguito al termine del matrimonio dello stesso Adams con l’attrice e cantante Mandy Moore. Secondo Adams “1989 è stato il mio mondo alternativo, in mondo senza pensieri in cui vi era spazio per la gioia“. Cari fans di Taylor Swift, se pensate che il lavoro discografico di Ryan Adams sia una banale copia del disco della cantautrice americana, vi state sbagliando di grosso. Si tratta di un album completamente rivisitato, traccia per traccia, e cantato secondo lo stile caratteristico del cantautore originario di Jacksonville. Sebbene la fonte d’ispirazione principale di Ryan Adams siano stati gli Smiths, una volta terminate le registrazioni in studio il rocker ha scelto di definire il sound del disco “un incrocio tra Darkness On The Edge of Town di Bruce Springsteen e Meat Is Murder degli Smiths” .

Tra i brani più belli di 1989 in versione cover-album spiccano sicuramente Bad Blood, Shake It Off e I Know Places. Se siete amanti di Taylor ma amate anche le sonorità country e alternative rock, questo album fa proprio al caso vostro. In questo disco c’è letteralmente un po’ di tutto: The Smiths, R.E.M, The Cure, Springsteen e John Mellencamp, perciò siamo sicuri che un prodotto discografico di questa portata saprà conquistare (quasi) tutti. Piccola curiosità: la stessa Taylor Swift ha fatto i complimenti ad Adams per il lavoro svolto, noi invece lo ringraziamo per aver riportato parte della musica di Taylor su Spotify.

© 2015, Alessia Bisini. All rights reserved.

Alessia Bisini

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