Mei 2015: grande successo. Pronti per la grande svolta. Intervista a Sangiorgi.

Mei 2015: grande successo. Pronti per la grande svolta. Intervista a Sangiorgi.

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Tuesday, 06 October 2015
emergenti

L’Anno Zero del #nuovoMEI2015, che si è tenuto dall’1 al 4 ottobre a Faenza (Ravenna), è stato quello della svolta legata ai giovani artisti emergenti, ai produttori e ai promoter under30 che stanno costruendo il futuro della musica italiana.
Oltre 300 band e 1500 musicisti in 40 palchi nella città romagnola, insieme agli interventi degli addetti al settore, hanno testimoniato quest’anno l’impegno sul versante del live, nel web, nei diritti e nella formazione e l’orientamento verso l’autoproduzione e l’autoimprenditorialità.

L’edizione 2015 del MEI è stata oscurata dalla morte del Chitarrista Rodolfo Maltese del Banco, uno dei gruppi che ha gettato le basi della prima cultura alternativa “indipendente” nel nostro Paese. I giovani musicisti del MEI hanno così improvvisato un’energica e commovente versione dello storico brano RIP per salutare il grande musicista.

Grandi applausi anche al Teatro Masini per lo spettacolo “Lontani dagli Occhi”, dedicato ai grandi cantautori.

Durante il Festival del MEI sono intervenuti in differita il Presidente del Consiglio di Gestione della SIAE Filippo Sugar e il Direttore Generale Gaetano Blandini che hanno segnalato una grande svolta della SIAE verso il mondo della musica emergente, dopo aver reso gratuita l’iscrizione agli editori e autori under30.

Il Presidente della SIAE Sugar durante l’incontro con il Patron del MEI Giordano Sangiorgi, insieme ai Parlamentari per la Musica, Senatrice Elena Ferrara e Senatore Stefano Collina, ha affermato che si impegnerà ad aumentare le borse di studio ai giovani, ad inserire gli sgravi fiscali per i club live che fanno musica dal vivo originale e inedita, a sostenere il Mei e la sua ricca rete dei festival per emergenti e i workshop per gli emergenti a livello territoriale con l’intento di sviluppare sempre più le connessioni del mercato musicale facendo sì che i giovani possano affacciarsi a questo mondo con più agevolazioni.

Il MEI, insieme alla SIAE e a tutte le società di collecting, si prepara ad affacciarsi al mercato europeo. Gaetano Blandini, Direttore Generale della Siae, a tal proposito, ha dichiarato che anche quest’anno il MEI torna a trasformare le strade di Faenza in un coacervo di energie, talenti, contaminazioni: “Questo meeting, questa festa che cresce e prospera da oltre venti anni, si conferma come l’appuntamento più importante della scena musicale indipendente italiana. L’unico, forse, in grado di cogliere appieno le tante suggestioni che arrivano da questo mondo, che per sua natura è un laboratorio costante: di progetti, sogni, intelligenti provocazioni. Proprio per questo, la Società Italiana degli Autori ed Editori è particolarmente fiera del rapporto privilegiato con il MEI e con il suo animatore instancabile, Giordano Sangiorgi. Per chi, come noi, è da sempre dalla parte di chi crea, il mondo degli indipendenti rappresenta un interlocutore naturale, con cui speriamo e vogliamo intessere rapporti sempre più stretti e proficui. Da qualche tempo, SIAE ha intrapreso un percorso di cambiamento: siamo fieri della nostra storia, ma vogliamo proiettarci verso il futuro, essere all’altezza dei cambiamenti epocali che stanno investendo il mondo della musica e della cultura. Siamo convinti che, anche in questo, il dialogo costante col MEI sarà fonte preziosa di nuove energie e utili suggestioni per iniziative future che, come la scelta di azzerare la quota d’iscrizione per gli Under 30, sempre di più ribadiscano concretamente il nostro ruolo in difesa degli autori e dell’industria creativa italiana”.

L’On. Lorenza Bonaccorsi per i Parlamentari per la Musica ha testimoniato l’impegno in prima persona del Parlamento a lavorare alla Riforma della Legge sullo Spettacolo dal vivo e alla Riforma del Diritto d’autore. Si prodigherà per mettere al centro i giovani per aiutarli ad investire nella musica dei festival, ad utilizzare i fondi dell’equo compenso per supportare i giovani che si avvicinano alla musica con sostegni ai festival e sgravi ai club con artisti che propongono musica inedita e creativa e a creare uno spazio in Rai che supporti la musica emergente italiana, ideali che sono anche quelli del MEI. Questi impegni seguono a ruota quelli presi dal Parlamento francese che ha appena legiferato la tutela dei giovani emergenti all’interno dei palinsesti radiofonici creando quindi una porta d’accesso libera per i giovani artisti, a sostegno di due petizioni che hanno raccolto, tra l’altro, oltre 1000 musicisti italiani e oltre 5 mila giovani appassionati musicisti e cha ha trovato l’interesse di oltre 30 parlamentari che ne hanno fatto una proposta per una legge anche nel nostro paese.

Tra gli altri interventi da segnalare quello di Lucia Marchi a nome del Ministero dei Beni Culturali che segnala come ci si stia battendo per la creatività e a favore dei nuovi linguaggi che hanno portato ad un cambiamento del mondo musicale che solo i giovani emergenti saranno capaci di interpretare a pieno e quelli di Arci, Silb, Disma, IJazz e Assomusica che intervengono per confermare il forte lavoro comune insieme al MEI sul mondo del live che farà un suo Forum Nazionale sulla Musica dal Vivo a Firenze il prossimo 14 dicembre.

Venite a scoprire cosa ha raccontato Sangiorgi in questa piccola intervista rilasciata a noi di TwitMix Project.

Grazie mille di aver accettato di rilasciare l’intervista a TwitMix Project.

Piacere Mio.

Qual è il momento del MEI che la emoziona di più?

Sicuramente quando, durante la notte bianca, la città di Faenza raddoppia il numero dei suoi abitanti. E’ una bella emozione vedere come questo evento richiami così tante persone.

Qual è il vero grande dramma che vive il mondo emergente oggi?
Il fatto che vi siano poche prospettive economiche, le risorse ci sono, ma pagano pochissimo.

C’è un artista al MEI che è entrato particolarmente nel suo cuore?
Sicuramente posso fare il nome di Pierpaolo Capovilla, per la prima volta ho avuto l’impressione di trovarmi davanti un artista che parla dritto al cuore

Il panorama discografico italiano è evidentemente rimasto indietro rispetto a quello degli altri Paesi. Quale modello discografico dovremmo seguire secondo Lei?
Un esempio a cui dovremmo puntare è il sistema musicale francese: in questa realtà riescono a vendere davvero tanto i giovani artisti, basta pensare a quanto accaduto con Manu Chao, Stromae. Emergono grazie al sistema culturale. Bisogna normare quelle libertà di espressione musicale ed artistica, non c’è, ad oggi, un segnale evidente che volga il cambiamento. Bisogna continuare la battaglia contro lo piattaforme internazionali, tutelando e valorizzando l’identità artistica

A chi si rivolge il MEI quest’anno?
Si è chiuso un ciclo di 20 anni del MEI. La nostra speranza è negli autori e nei produttori under 30. Bisogna credere nel futuro, nella qualità e nel cambiamento.

www.meiweb.it

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