Intervista a Michelangelo Giordano: Le Strade Popolari, l’album dopo Sanremo.

Intervista a Michelangelo Giordano: Le Strade Popolari, l’album dopo Sanremo.

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Friday, 23 October 2015
emergenti

Ciao Michelangelo, benvenuto su TwitMix Project, dopo la tua triste vicenda giudiziaria, che getta un’ombra sulle selezioni del Festival sanremese, è arrivato il tuo album “Le strade popolari”, di cui “L’amore chiede amore” è il secondo singolo estratto. Come è nata questa canzone?
-E’ una canzone che nasce dalla consapevolezza che solo l’amore può rendere un essere umano migliore. Tra l’altro è un brano con un messaggio chiaramente positivo, ma è nato in un periodo non proprio facile per me; assistevo mia madre giorno e notte in ospedale e in uno dei brevi momenti in cui tornavo a casa di corsa per fare una doccia e nata questa canzone in pochi minuti.

Nell’album sono presenti anche due brani, “Dolce e amara” e “Sutta a luna”, che hai dedicato alla tua terra d’origine, la Calabria, quali sonorità e quali lati di questa regione hanno contribuito a creare la tua identità artistica?
– Le mie radici si sentono moltissimo in questo album ed era inevitabile perché il luogo dove nasci e cresci contribuisce a creare la tua personalità e se poi ti abbandoni ad un messaggio spontaneo e sincero come ho voluto fare io per questo album, tutto viene fuori. Le sonorità sono tipiche dei Paesi che si affacciano sul mediterraneo, quindi influenze della mia terra, influenze sicule e di conseguenza anche arabe per chiari motivi storici.

Qual è il rapporto che attualmente vive la musica folk-etnica con la società contemporanea?

-Percepisco che la gente, forse più dei grandi media, ha voglia di musica popolare folk-etnica. E’ una musica che crea contatto umano, aggregazione; durante i concerti di questo stile musicale la gente si abbraccia e si abbandona a balli di gruppo, ad una sana riflessione e al calore umano. Senz’altro questa musica è un modo di ristabilire un contatto fisico che il progresso tecnologico e la selvaggia globalizzazione hanno compromesso.

Quali novità pensi di aver portato all’interno del panorama del cantautorato italiano?

Ho voluto creare un progetto tra passato e presente, anche perché in molti brani, con l’ausilio del produttore artistico Stefano Pulga, ho scelto di fondere sonorità tradizionali con quelle più contemporanee. Sicuramente l’intento era quello di creare un messaggio musicale che mi rappresentasse in pieno con una netta impronta cantautorale forse più tipica dei cantautori alla vecchia maniera che hanno saputo lasciare un segno.

Progetti per il futuro?

Sono molti, ma senza guardare troppo lontano, mi aspettano due eventi che mi riempiono di gioia e di orgoglio: l’Università degli Studi di Milano, ha ritenuto il mio album “Le strade popolari” non solo un progetto artistico, ma anche un’iniziativa sociale attraverso la musica e proprio per questo il 22 ottobre al Polo Universitario SMelSI di Sesto San Giovanni e il 29 ottobre all’Università Statale di Milano si svolgerà un seminario-concerto sui contenuti dell’album “Le strade popolari”.

In bocca al lupo e grazie della disponibilità! Alla prossima intervista su www.twitmix.it

Michelangelo-Giordano-Le-Strade-Popolari

© 2015 – 2016, Antonella Corsetti. All rights reserved.

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