Intervista al Maestro Gabriele Ciampi: il concerto del 6 gennaio, la conquista degli Stati Uniti e la magia della musica.

Intervista al Maestro Gabriele Ciampi: il concerto del 6 gennaio, la conquista degli Stati Uniti e la magia della musica.

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Monday, 04 January 2016
classica

TwitMix Project ha avuto il piacere e l’onore di intervistare il Maestro Gabriele Ciampi, compositore e direttore d’orchestra che ha calcato i palchi italiani più importanti ed è riuscito persino a conquistare la Casa Bianca e i coniugi Obama con il suo indiscutibile talento e la sua eccezionale sensibilità artistica. In questa intervista a cuore aperto, il Maestro Ciampi ci parla delle sue emozioni in vista del suo concerto all’Auditorium Parco della Musica di Roma, previsto per il 6 gennaio; della sua esperienza negli Stati Uniti e della platea che più gli è rimasta nel cuore. Buona lettura!
Sig. Ciampi, quanto è emozionato per il suo concerto il prossimo 6 gennaio, all’Auditorium Parco della Musica di Roma?

Il ritorno a casa è sempre una grande emozione e suonare per 3 anni consecutivi all’Auditorium Parco della Musica di Roma è la gioia più grande per un compositore italiano. Questa volta con la mia orchestra, ottimi musicisti che mi hanno seguito fin dall’inizio, a cui sono legato e a cui devo tanto. Quando ho ricevuto da “Musica per Roma” la proposta di realizzare questo concerto, si è avverato un altro sogno: poter ripetere l’esperienza americana anche nel mio Paese e nella mia città. Sarà un altro momento di grande gioia da condividere con il pubblico che da tempo mi sostiene.

Lei ha già stregato il Presidente degli Stati Uniti esibendosi alla Casa Bianca cosa ha provato quando ha saputo che avrebbe avuto questa bellissima opportunità? Ci racconti questa meravigliosa esperienza.

L’emozione delle grandi occasioni. Entrare ed esibirsi nel foyer della Casa Bianca dove Ronald Regan danzò con Diana non capita tutti i giorni ed essere stato il primo compositore italiano a dirigere la propria musica all’interno del White House for Holiday mi ha riempito di gioia. Proprio il fatto di non essere americano ed essere stato selezionato è un segnale importante per il nostro Paese, gli Stati Uniti sono la terra delle opportunità e mi auguro di vedere altri artisti italiani esibirsi all’interno della Casa Bianca.

Ci sarà qualche cambiamento il 6 gennaio rispetto alla sua performance “americana”?

No, l’unica differenza è che questa volta mi esibirò con la mia CentOrchestra. Il programma del concerto sarà composto da una prima parte cameristica, dalla Suite per chitarra e orchestra e, in prima esecuzione assoluta, dalla versione integrale del Concerto per Pianoforte in La maggiore dedicato alla First Lady Michelle Obama interpretato dalla giovane pianista Stefania Argentieri.

Si è esibito in giro per il mondo e in tante occasioni diverse nell’arco di questi anni, c’è un luogo oppure un evento in particolare che gli è rimasto nel cuore?
L’Italia e in particolare la prima esibizione all’Auditorium Parco della Musica di Roma nel 2012. “Musica per Roma”ha creduto in questo progetto e ho avuto questa grande opportunità. Ci sono tanti palchi importanti nel mondo, tante persone che hanno voluto ascoltare il mio messaggio ma la prima esibizione è sicuramente quella più speciale e significativa. 

© 2016, Alessia Bisini. All rights reserved.

Alessia Bisini

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