David Bowie: addio al Duca Bianco, star camaleontica fin dagli anni ’60.

David Bowie: addio al Duca Bianco, star camaleontica fin dagli anni ’60.

2
1158
0
Monday, 11 January 2016
In Evidenza

Questa mattina, 10 gennaio 2016,  il grandissimo David Bowie ci ha lasciati dopo una lunga battaglia contro il cancro durata 18 mesi. Ad annunciarne la morte è stato il figlio e regista britannico Duncan Jones, attraverso un comunicato stampa pubblicato sulla pagina ufficiale della rockstar:

January 10 2016 – David Bowie died peacefully today surrounded by his family after a courageous 18 month battle with cancer. While many of you will share in this loss, we ask that you respect the family’s privacy during their time of grief“. Ovvero: “10 gennaio 2016 – David Bowie è morto in pace questa martian circondato dalla sua famiglia dopo una lunga battaglia di 18 mesi contro il cancro. Mentre molti di voi condivideranno insieme questa perdita, noi vi chiediamo di rispettare la privacy della famiglia di David in questo momento di dolore“.

David Bowie, pseudonimo di David Robert Jones è stato molto più di un cantante: polistrumentista, attore, compositore e produttore discografico britannico; ha attraversato cinque decenni di musica rinventadosi completamente  a livello fisico e musicale, attraverso la creazione di tanti alter-ego diventati ormai cult, come Halloween Jack, Nathan Adler, Ziggy Stardust e il Sottile Duca Bianco (The Thin White Duke per dirla all’inglese). Il suo stile ha spaziato dal rock all’elettronica, passando per il glam rock e il folk acustico in modo tale da creare un repertorio musicale poliedrico, dalle mille sfaccettature e capace di influenzare tanti altri cantanti contemporanei. Tra le canzoni migliori si ricordano: Space Oddity (1969), Heroes (1977); diventata un simbolo in Inghilterra per commemorare la morte dei caduti in guerra e i soldati che tutt’ora lottano in difesa della patria, Life on Mars? (1971), Lady Stardust (1972), China Girl (1983), Rebel Rebel (1973).

Come attore, recitò nel film di fantascienza del 1976 L’uomo che cadde sulla Terra di Nicolas Roeg. Tra le sue interpretazioni migliori si ricordano Furyo (Merry Christmas Mr. Lawrence) di Nagisa Oshima del 1983, Absolute Beginners e Labyrinth del 1986, e Basquiat di Julian Schnabel del 1996, nel quale interpretò il ruolo del creatore della pop art Andy Warhol.

Due giorni fa la release ufficiale del testamento di una carriera supersonica: Black Star, l’ultimo album in studio  uscito proprio il giorno del sessantanovesimo compleanno dell’artista e contenente stte tracce, con l’aggiunta di un video speciale nella versione digitale.

La title-track dell’album Black Star è stata pubblicata  nel novembre 2015 ed è stata utilizzata come colonna sonora  per la serie televisiva americana The Last Panthers. Il 18 dicembre 2015 è stato invece diffuso il brano Lazarus (in cui il performer britannico appariva nelle vesti del personaggio del Vangelo secondo Giovanni), anch’esso accompagnato da un video promozionale. L’album è stato registrato presso il The Magic Shop di New York e Bowie ne iniziò la stesura immediatamente dopo la conclusione delle sedute di registrazione per The Next Day. Secondo il produttore Tony Visconti, l’album che avrebbe ispirato l’incisione del nuovo e ultimo disco sarebbe To Pimp a Butterfly, progetto discografico del rapper Kendrick Lamar uscito nel 2015.
Inoltre, buona parte dei testi composti durante l’ultimo anno farebbero riferimento alla difficile malattia di Bowie,   pertanto l’intero progetto sarebbe stato concepito dal cantante come un magnifico regalo d’addio ai suoi amati fans.

Grazie DUCA BIANCO, non ti dimenticheremo mai!

© 2016, Alessia Bisini. All rights reserved.

Alessia Bisini

Alessia Bisini

127 posts | 0 comments

http://www.twitmix.it

Comments are closed.

Menu Title