Intervista ad Amara: Pace, il nuovo album, le collaborazioni.

Intervista ad Amara: Pace, il nuovo album, le collaborazioni.

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Monday, 06 March 2017
Interviste

Oggi vi propongo l’intervista ad Amara, una delle artiste più interessanti e complete del panorama discografico italiano. Una cantautrice che sorprende e che arriva dritta al cuore dell’ascoltatore con la sua semplicità, sensibilità, delicatezza, determinazione. TwitMix la intervistò, nel 2015, in occasione della sua partecipazione al Festival di Sanremo. Venite a scoprire cosa ci ha raccontato del suo singolo, del suo album, della sua collaborazione con Paolo Vallesi, Fiorella Mannoia e di molto altro…

Ciao Amara, complimenti per il tuo nuovo singolo, Pace, attualmente in rotazione radiofonica, che vede la tua collaborazione con Paolo Vallesi. Come è nata questa collaborazione?
Grazie mille. L’ho incontrato l’estate scorsa a Prato, durante una manifestazione di beneficenza. Ho sempre stimato la sua arte e amato i messaggi di vita nelle sue canzoni. E’ stata automatica la nascita della volontà di collaborare. Il fine ultimo della nostra collaborazione era Sanremo, nonostante tutto, sono contenta del risultato. Conosciuto non solo un artista ma anche una grande persona

Come è nata la tua “Pace”?
Quando scrivo, scrivo quello che imparo e scopro della vita e del vivere. Il nostro momento storico non è un granché, “Pace” è andare a capire perché si vuole fare la guerra, è un invito a voler conoscere la verità interiore e a non essere schiavi della mente.

Il videoclip che accompagna il lancio del tuo nuovo singolo mi ha davvero commosso. Mi ha emozionato osservare le scene registrate in un villaggio in Africa insieme all’animazione e alla scena nell’anfiteatro
Ho voluto inserire all’interno del videoclip momenti del mio viaggio in Etiopia del 2015, fatto dopo la mia esperienza sanremese. Avevo un desiderio grande di andare in Africa, così sono partita con l’associazione “Progetto Etiopia” di Lanciano: volevo vedere coi miei occhi, per me è importante vedere la realtà. L’Africa è il centro della madre terra, è all’origine di tutto. Le immagini del villaggio sono parte integrante del video reportage che ho fatto. Anche nel booklet del CD ho voluto inserire lo spirito dell’Africa.

Cos’è per te il viaggio?
Il viaggio è scoperta, scoperta del mondo e soprattutto scoperta di sé. Siamo il risultato di tutto ciò che viviamo. lI viaggio è a vita stessa. E’ davvero importate vivere tutto: sopportare tutto, anche le difficoltà. Senza fare esperienze nell’esperienza non capiremmo il significato del viaggio. Il viaggio è rendersi conto anche della relatività dei problemi e della verità. E’ bello accorgersi delle diversità che vibrano nel mondo e realizzare che ognuno vive la propria realtà, nella propria dimensione

Prima mi hai parlato del tuo progetto Sanremo con Vallesi, vista la tua partecipazione, caldamente voluta e supportata da Carlo Conti, in realtà tu sei l’anima di “Che sia benedetta”, canzone che è salita sul podio di Sanremo nella persona di Fiorella Mannoia, super suonata da tutte le radio italiane e cantata da grandi e piccini. Come è nata tale collaborazione con la Mannoia? Avrei visto “Che sia benedetta” come track sintesi perfetta del mood del tuo album “Pace”, ti sarà costato molto non inserirla…
Che sia benedetta è una canzone molto importante per me. E’ bellissimo sapere che la tua musica è amata dagli altri. Non mi piace essere attaccata alle cose, però non volevo darla via, alla mia produzione avevo detto ironicamente che avrei dato questa canzone solo se fosse arrivata la Mannoia ed è stato così, è arrivata. E’ un brano molto semplice ed è perfetta per un’artista semplice ma di spessore come la Mannoia. La grandezza, poi, vive nella semplicità. Mi piace molto sentirla cantare dai bambini

Il tuo album, “Pace”, vede anche la collaborazione con la Molinari…
Sono molto contenta della collaborazione, perché un’artista che stimo, è una sorella in musica e una grande amica per me. Lavoriamo con la stessa produzione, ho assistito ai suoi successi e lei ha assistito il mio percorso. “C’è tempo” è significativa per me, perché, piano piano, ho imparato a non aver paura del tempo. Ringrazio le difficoltà del mio percorso perché grazie a loro sono oggi quella che sono.

Il tuo album si chiude con la dolcezza di “Filastrocca d’amore”, interpretata da una bambina. Cosa ti ha spinto a inserirla come chiusura dell’album?
La mia intenzione era proprio questa: lasciare nell’ascoltatore una sensazione di dolcezza. E’ arrivata senza musica, ho cercato di musicarla, ma la musica non è arrivata. Così ho capito che doveva restare così. Reputo questo pezzo un manuale, perché oltre alla madre terra i grandi maestri sono bambini.

Grazie mille del tempo che mi hai dedicato e alla prossima intervista!
Grazie mille a te, alla prossima!

Qui di seguito il videoclip del singolo “Pace” di Amara

© 2017, Antonella Corsetti. All rights reserved.

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